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Firmato il protocollo d'intesa per gli scavi archeologici

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SAN SALVO – C’è ancora molto da scoprire nel sottosuolo di San Salvo. E’ per programmare i prossimi interventi di recupero e valorizzazione del patrimonio archeologico relativo all’antica abbazia dei Santi Vito e Salvo che stamani è stato siglato un protocollo d’intesa tra il Comune e la Soprintendenza ai beni archeologici d’Abruzzo. La firma è stata apposta dal sindaco, Gabriele Marchese, da Amalia Faustoferri e Andrea Pessina della Soprintendenza e dalla professoressa Maria Carla Somma, che insegna archeologia medievale all’Università D’Annunzio di Chieti-Pescara. “Il programma delineato all’interno del protocollo d’intesa – si legge in un comunicato del Comune di San Salvo – prevede: lo studio dell’abbazia ed del suo contesto; il progetto specifico di scavo; il progetto specifico di restauro; lo studio dell’abbazia come laboratorio di ricerca e promozione del territorio; l’inserimento dell’area in un circuito didattico e di conoscenza. Durante l’estate un gruppo di 15 studenti del corso di archeologia medievale dell’Università D’Annunzio, ha effettuato un programma di scavi nell’area sulla base delle indagini non invasive svolte da un gruppo di archeologi statunitensi della Forest Service. Sono state scoperte, poco al di sotto dell’attuale piano di campagna, alcune fondazioni di un potente muro di circa un metro di spessore in ciottoli di fiume; si sono potuti già rintracciare a livello del terreno quasi tutti i muri che dovevano delimitare gli ambienti monastici; a ovest del grande muro si è individuata un’area cimiteriale, intensamente utilizzata, della quale sono state fino ad ora riconosciute e scavate quattro sepolture, scavate nello strato di argilla che caratterizza tutta l’area finora scoperta”.
“L’abbazia dei Santi Vito e Salvo – commenta Marchese – è il più importante monumento della storia sansalvese che, adeguatamente restaurato e valorizzato, andrà a ridefinire la storia di San Salvo oltre a costituire un ulteriore polo di attrazione della città e della Valle del Trigno”.
 “Parallelamente al programma di recupero e valorizzazione – spiega l’assessore comunale alla Cultura, Mauro Naccarella – lavoreremo per promuovere il patrimonio archeologico costituendo nell’area dell’Abbazia un laboratorio di ricerca e formazione capace di incentivare la conoscenza e lo studio attraverso pubblicazioni, seminari e corsi formativi aperti alla comunità locale”.

micheledannunzio@vastoweb.com

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