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Centri "San.Stefar", in settimana la vendita, chiusura scongiurata

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VASTO – Si apre uno spiraglio nella vertenza che mette a rischio la sopravvivenza dei centri di riabilitazione San.Stefar. di Vasto, San Salvo e Casalbordino. Manca solo la firma sul contratto che prevede il passaggio di tutte le cliniche private della famiglia Angelini (esclusa quella già dichiarata fallita) al Gruppo Neuromed di Pozzilli (Isernia). Intanto, il Tar ha ricosciuto 26 milioni di euro di debiti della Regione Abruzzo nei confronti del San.Stefar. Due circostanze che cambiano, e non di poco, la situazione. Nel Vastese più di 40 posti di lavoro sono a rischio. Nei giorni scorsi i pazienti dei centri di riabilitazione avevano lanciato l’allarme insieme alle loro famiglie. Il rischio è la chiusura. Un’eventualità che ora sembra allontanarsi, visto che il passaggio di proprietà è imminente. Lo hanno confermato le parti della trattativa: la famiglia Angelini e i responsabili del Neuromed hanno infatti incontrato separatamente il curatore fallimentare Giuseppina Ivone, cui hanno ribadito che all’inizio della prossima settimana, dopo aver compiuto gli ultimi controlli, verrà messo nero su bianco. Gli stipendi dei lavoratori saranno a carico della società acquirente. Il Tar ha, intanto, riconosciuto al Gruppo Villa Pini di essere creditore di 26 milioni di euro nei confronti della Regione, che ora dovrà erogarli. Serviranno a pagare gli stipendi arretrati. 

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