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Sicurezza e videosorveglianza, oggi temi "caldi" in Consiglio comunale

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VASTO – Si parla del problema sicurezza. E’ il tema centrale del Consiglio comunale di Vasto che si riunirà oggi pomeriggio, alle 15, in seconda convocazione. In aula approderanno le questioni che da tempo tengono banco in città. Compresa la videosorveglianza: le telecamere terranno d’occhio 24 ore su 24 i punti nevralgici della città. Un progetto dal costo preventivato di 600mila euro di cui si parla da tempo, non senza polemiche legate ai costi che il Comune dovrà sostenere. Il Consiglio sarà chiamato a decidere sull’approvazione del regolamento predisposto dal dirigente della polizia municipale, maggiore Ernesto Grippo. Il dibattito si preannuncia acceso, anche perché rimane in sospeso la problematica relativa alla chiusura notturna dei locali. L’ordinanza attuale prevede lo stop alle 2, ma all’interno del centrosinistra l’Idv, dopo i fatti verificatisi di recente a Vasto Marina, ha chiesto che venga anticipato all’una. Il Pdl ha già opposto un netto no a questa soluzione che, tra l’altro, avrebbe una durata limitata, visto che la stagione turistica partirà ufficialmente a maggio.  All’ordine del giorno sono stati inseriti anche il regolamento sui locali di pubblico spettacolo e gli interventi a sostegno dell’edilizia, il cosiddetto Piano casa, la cui discussione è stata sollecitata nei giorni scorsi dal centrodestra. Sono destinate a trascinarsi all’interno del Consiglio comunale le polemiche relative alla ristrutturazione degli ex palazzi scolastici di corso Italia. Dopo la relazione del direttore generale del municipio, Giacinto Palazzuolo, che ha ricostruito la vicenda nell’ultima seduta dell’assemblea civica, rimangono gli interrogativi legati alla proprietà degli edifici. Il 45% del totale è del Comune, ma resta da chiarire se questa percentuale debba essere calcolata in base al volume o alla superficie. In ballo anche gli accertamenti relativi ai lavori di ristrutturazione, che hanno evidenziato non pochi problemi. Il Pd ha presentato un’interrogazione al sindaco, Luciano Lapenna, in cui si fa riferimento anche alla causa intentata dall’impresa esecutrice degli interventi, la Edmondo di Pescara, con una richiesta da 200mila euro. Proseguirà a tappe forzate l’esame delle osservazioni (proposte di modifica) presentate dai cittadini alle Norme tecniche di attuazione del Piano regolatore, ossia le regole che stabiliscono le dimensioni dei nuovi edifici e la distanza tra di essi e dal ciglio della strada. Il complesso iter necessario all’entrata in vigore dovrà essere concluso entro ottobre. Altrimenti il lavoro di questi anni diverrà carta straccia. 
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