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Consiglio comunale: sì alla protesta contro i pozzi petroliferi

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VASTO – La protesta di San Vito Chietino è anche la protesta di Vasto, che non vuole vengano installate piattaforme a 5 chilometri dalla costa di Punta Penna. Il Consiglio comunale ha dato ieri il via libera a maggioranza all’adesione alla manifestazione che si terrà il 18 aprile a San Vito contro la petrolizzazione della Costa teatina. L’ordine del giorno è stato approvato con i voti del centrosinistra, mentre il centrodestra si è astenuto.

“Premesso che – si legge ne documento – questa amministrazione comunale, già con precedenti atti ed azioni, ha dimostrato la propria contrarietà allo sfruttamento dei giacimenti di petrolio e idrocarburi in genere di pessima qualità presenti a largo della nostra Costa;
considerato che il sindaco”, Luciano Lapenna, “ha inviato in passato le proprie osservazioni alla Commissione Via (valutazione d’incidenza ambientale) del Ministero dello Sviluppo economico, esprimendo la propria preoccupazione e contrarietà la ricerca, l’estrazione e lo stoccaggio di idrocarburi;
che si è sempre sostenuto uno sviluppo economico e turistico fondato su attività compatibili con l’ambiente, in coerenza con la realizzazione della Via verde della Costa teatina”.
E ancora: “considerato che la suddetta situazione, oltre a determinare ulteriore dipendenza energetica da fonti fossili, rischia di mettere a rischio settori importanti della nostra economia quali l’agricoltura, il turismo e le aree protette”, l’assemblea civica aderisce alla protesta, “visto  il rischio concreto di travare a 5 km a largo della costa di Punta Penna, una stazione di ricerca ed estrazione di idrocarburi, denominata Elsa 2 della compagnia irlandese Petrolceltic”.

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