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Inchiesta su "Sanitopoli", il Gup decide se rinviare a giudizio Del Turco

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PESCARA – L’inchiesta sulla Sanitopoli abruzzese è giunta al punto di svolta. Il Giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Pescara, Angelo Zaccagnini, deve decidere se rinviare a giudizio l’ex presidente della Regione, Ottaviano Del Turco, e gli altri indagati nell’ambito dell’inchiesta sulle presunte tangenti nella sanità abruzzese. Una decina di minuti prima delle 9 di stamani, sono arrivati in Tribunale Del Turco, gli ex assessori regionali Bernardo Mazzozza e Antonio Boschetti (quest’ultimo di San Salvo) e l’ex manager della Asl di Chieti, Luigi Conga. Non c’era il grande accusatore, ma anche indagato, Vincenzo Angelini, ex re delle cliniche private. Era rappresentato dal suo avvocato, Sabatino Ciprietti, che ha annunciato la costituzione di Angelini quale parte civile nella vicenda giudiziaria contro Del Turco. 
Del Turco. Del Turco si è mostrato abbastanza tranquillo al suo arrivo a palazzo di giustizia, affermando che l’inchiesta giudiziaria è il risultato di “parte del Pd contro di me”. 
“In queste ore – ha dichiarato – ho ricevuto dei messaggi, ma ti scrivono soltanto quelli che ti vogliono bene: la tragedia dei messaggi e’ questa”. A chi gli ha chiesto se anche il premier Silvio Berlusconi gli ha scritto ha risposto: “Anche se fosse accaduto – ha detto – non lo direi”. Del Turco, che e’ giunto a Pescara accompagnato dalla moglie, dal figlio, e dai suoi due cani, ha poi aggiunto che tra le tante telefonate ricevute c’e’ quella di Alberto Bellocchio, fratello del regista: “E’ stata – ha detto – una bellissima telefonata perche’ e’ un poeta”.
Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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