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Locali pubblici, a Pescara nei week-end si chiude alle 4. E a Vasto?

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VASTO – Sugli orari di chiusura dei locali Pescara ha appena deciso le regole che rimarranno in vigore fino al 20 ottobre prossimo: alle 3 dal lunedì al giovedì e alle 4 nelle notti tra venerdì e sabato e tra sabato e domenica. A Vasto non c’è ancora nessuna decisione ufficiale, anche perché l’orientamento è prevedere norme uguali per tutto il litorale della Provincia di Chieti.

Orari. A Vasto si attende l’ordinanza estiva. Quella invernale impone di non superare le 2 di notte. La questione è annosa, nel senso che il problema si ripropone periodicamente, mettendo in contrasto le esigenze di sicurezza e tranquillità con la necessità dei gestori di mantenere vivi i fine settimana di tutto l’anno e la stagione turistica. Ancor di più in un periodo di crisi economica. A Pescara l’amministrazione comunale imporrà, fino al 20 ottobre, il limite alle 3 di notte durante la settimana, e alle 4 nei week-end. Nella città più grande della regione, la musica dovrà essere stoppata mezz’ora prima dell’orario di chiusura per favorire la cosiddetta decompressione dei clienti. A Vasto si attende il varo di regole condivise da tutti i Comuni costieri della Provincia, sulla base di una proposta formulata dal prefetto di Chieti, Vincenzo Greco. La stagione turistica è alle porte e, dunque, la decisione non può essere più rimandata.  

Videosorveglianza. A Pescara il Comune ora impone a tutti i gestori di dotare i propri locali di telecamere interne ed esterne, oltre che di dotarsi di un numero adeguato di addetti al servizio d’ordine. A Vasto, alcuni esercizi pubblici hanno provveduto di propria iniziativa, ma si attende la realizzazione del sistema comunale di videosorveglianza. Nella seduta del 23 marzo scorso, il Consiglio comunale ha detto sì al regolamento predisposto dal maggiore Ernesto Grippo, comandante della polizia municipale. Su 27 consiglieri presenti, in 26 hanno alzato la mano per dare il via libera al documento che costituisce il presupposto per l’installazione di 66 telecamere in 23 punti nevralgici della città. Il tutto collegato a un server che verrà sistemato all’interno degli ex palazzi scolastici di piazza Rossetti, nel Comando dei vigili urbani. Per il no si è espresso il solo Fabio Smargiassi, capogruppo di Rifondazione comunista, scettico sul fatto che la videosorveglianza possa essere un utile deterrente agli episodi di criminalità. La somma a disposizione è pari a 600mila euro.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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