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Del Prete (ApI): "Rivendichiamo la sede della Asl Unica provinciale"

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VASTO –  Nicola Del Prete torna sulla questione della sanità, a distanza di sei mesi da un suo comunicato in cui affermava: “Non è pensabile che la nostra città, seconda solo a Chieti come numero di abitanti, capace di esprimere professionalità di altissimo livello nel settore Sanità debba rimanere al palo. Bisogna rivendicare con decisione la sede della direzione generale del Asl unica. I riflessi positivi si riverserebbero sul mondo del lavoro, sulla economia territoriale, sulla programmazione sanitaria. La direzione generale della Asl Unica rappresenterebbe per Vasto ed il suo territorio un parziale risarcimento per i torti subiti in passato, primo fra tutti la decisione di regalare a Lanciano la sede legale della vecchia Asl Lanciano-Vasto. E’ il momento di suonare la sveglia a Lapenna e all’amministrazione comunale, convocando un Consiglio comunale urgente affinchè si faccia voti per sostenere questo obiettivo: Vasto sede di direzione generale della Asl Unica provinciale”. Ad oggi, afferma sempre Del Prete,  ” il Sindaco di Lanciano Paolini ed i rappresentanti regionali dell’area frentana non passa giorno che non facciano sentire la propria voce, anche con ragioni condivisibili quando parlano, ad esempio, di centralità di Lanciano su scala provinciale. Ma i nostri politici come hanno risposto? Il Sindaco Lapenna, presidente del comitato ristretto dei sindaci della Asl cosa ha fatto per restituire dignità alla città che, in questo momento, rappresenta? Cosa hanno detto i nostri rappresentanti regionali, soprattutto quelli di maggioranza? E perché, alla luce della proposta avanzata dai consiglieri comunali Di Paolo e La Verghetta, non è stato convocato un Consiglio comunale per impegnare tutte le forze politiche di questo territorio a lavorare unitariamente per una soluzione del genere? Più che i convegni sulla sanità, bisogna mettere alle strette, con motivazioni plausibili, gli attuali vertici politici e amministrativi regionali. Lapenna non ha voglia di farlo, ma i consiglieri comunali e quelli regionali dovrebbero avere più di una motivazione per provarci: sono stati chiamati dalla gente a rappresentare questo territorio e le sue esigenze. La sanità, per i cittadini, è un servizio primario”.

Giuseppe Ritucci

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