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Bosco in fiamme, una denuncia. Forestale, nuovi metodi d'indagine

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TUFILLO – Accende il fuoco per eliminare le stoppie del proprio terreno, ma perde il controllo delle fiamme che distruggono parte di un bosco con piante d’alto fusto. Gli agenti del Corpo forestale hanno denunciato a Tufillo per incendio boschivo colposo S.C., 34 anni, originario di Giaveno, in provincia di Torino, proprietario di un appezzamento di terreno in località La Spoglia, nel territorio del piccolo centro del Vastese. Gli agenti della Forestale di Gissi sono intervenuti su segnalazione dello stesso indagato che “spontaneamente – si legge in un comunicato del Comando provinciale di Chieti – ha dichiarato di aver perso il controllo del fuoco, precedentemente da lui acceso, per eliminare i residui vegetali prodotti durante i lavori di ripulitura del proprio terreno. Inoltre, le fiamme, alimentate dal vento, si sarebbero immediatamente propagate al limitrofo bosco”. Al fatto ha assistito anche un amico del trentaquattrenne, sentito dagli investigatori in qualità di testimone. Sul posto sono intervenuti gli uomini del Distaccamento volontari vigili del fuoco di Gissi, che hanno impiegato diverse ore per circoscrivere l’incendio, evitando che distruggesse 30 ettari di bosco d’alto fusto. La superficie divorata dalle fiamme è ampia 5mila 200 metri, per metà occupata da alberi di roverella, un decimo da erba e sterpaglie, ed i restanti quattro decimi da arbusteto. Le indagini sono state eseguite attraverso il metodo delle evidenze fisiche, che ha permesso di ricostruire l’evoluzione del rogo, attraverso lo studio delle tracce che il fuoco ha lasciato sulla vegetazione e sul terreno, accertandone il punto d’insorgenza, anche attraverso le informazioni ottenute dall’amico, testimone del fatto. “In vista della prossima stagione estiva – spiega il comandante provinciale della Forestale, Nevio Savini – sono iniziate le operazioni di controllo del territorio ai fini antincendio. Nell’occasione, questa tecnica d’indagine, intrapresa dagli investigatori canadesi e spagnoli, è stata adottata dal Corpo Forestale dello Stato già da qualche stagione, in collaborazione con l’Università degli Studi della Tuscia di Viterbo e con l’Università degli Studi della Basilicata di Potenza”.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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