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Inchiesta turismo/4: Italo Ferri: "Perderemo piatti più pregiati"

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VASTO – Il nuovo regolamento dell’Unione Europea, in cui si impone di pescare più lontano dalla riva e con reti a maglie più larghe, per salvaguardare alcune specie ittiche ed evitare che venga catturato pesce di piccole dimensioni, tiene in apprensione diversi settori, a cominciare  dai pescatori, passando per i ristoratori, fino ad arrivare ai consumatori, che inevitabilmente si chiedono cosa accadrà. Abbiamo chiesto ad Italo Ferri, titolare della Trattoria Da Ferri, nella zona del porto di Vasto, di darci una sua opinione a riguardo. “Noi non abbiamo ricevuto nessuna comunicazione – ci dice Italo- perciò non sappiamo bene come dobbiamo comportarci. A mio avviso, questa normativa non è efficace a proteggere il ripopolamento. Sono molto deluiso, mi piacerebbe che i responsabili della Comunità Europea, prima di emanare delle leggi, andassero, almeno per una notte su un peschereccio, per capire cosa vuol dire. Mi chiedo se in queste commissioni ci siano dei veri tecnici, che hanno una reale esperienza di pesca e di mare. La pesca a strascico, anche con le maglie più larghe, come viene imposto ora, non impedisce di catturare il pesce più piccolo, visto che proprio nella fase della pesca le maglie tendono a stringersi. I pesci piccoli pescati che fine faranno? Se verranno ributtati a mare è un’assurdità, perché quel pesce è ormai morto. Servirebbe ben altro per favorire il ripopolamento. Ad esempio, c’è l’ipotesi di massi bucati da mettere in mezzo al mare, attorno ai quali i pesci potrebbero riprodursi. In altre parti sembra siano stati efficaci. E’ anche interesse dei pescatori, ed anche di noi ristoratori, che ci sia tanto pesce in mare, non siamo così folli da voler distruggere quel mare che, in diversi modi, ci da lavoro”. Al momento non si sa bene cosa accadrà. Sono gli stessi clienti di pescherie e ristoranti a chiedere agli addetti ai lavori se si dovrà dire definitivamente dire addio a diverse tipologie di pesce. “La fritturina, tipica della nostra zona, appunto per la taglia piccola dei pesci, è sicuramente a rischio. Così come i rossetti, i calamaretti e i bianchetti. Andiamo a perdere sicuramente tanti di quei piatti che sono tra i più apprezzati e richiesti dai vastesi. Cosa risponderò a tutti quelli che vengono nel ristorante e mi chiedono la fritturina che hanno sempre mangiato? Io spero che qualcosa si muova. Possono esserci soluzioni che salvaguardano allo stesso tempo il mare e chi attraverso il mare si guadagna da vivere”.

Giuseppe Ritucci

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