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Inchiesta turismo /6: prenotazioni stabili, ma ferie sempre più brevi

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VASTO – Vacanze più brevi, in media 4 o 5 giorni, e turisti provenienti in gran parte dalle regioni vicine. Ma Vasto, almeno in alta stagione, può reggere l’impatto con la crisi, perché le prenotazioni per luglio e agosto stanno arrivando, quindi “le previsioni sono buone. Ma buone vuol dire non perdere rispetto agli altri anni”, spiega Simone Lembo, responsabile provinciale di Assoturismo-Confesercenti, che raggruppa a Vasto 200 operatori commerciali e turistici, 400 in tutto il Vastese. La fotografia del turismo in città non può essere scattata senza i colori sbiaditi della crisi economica.

Prenotazioni. In base ai primi numeri in possesso dell’associazione di categoria, a luglio e agosto presenze e arrivi saranno stabili. Lo scorso anno, durante tutta la stagione estiva, si sono registrati 50mila arrivi (persone che hanno scelto Vasto per trascorrere le loro vacanze) e 300mila presenze (giorni di pernottamento complessivi) e la novità è che “a settembre e ottobre si comincia a lavorare, visto che nel 2009 – dice Lembo – hanno scelto la nostra città circa 3mila persone”, tra cui vanno inseriti un migliaio di delegati dell’Italia dei valori, la cui festa nazionale quest’anno è a rischio: potrebbe emigrare lontano da Vasto per mancanza di un numero sufficiente di posti letto negli alberghi della città, visto che si prevedono 5mila delegati. Nell’estate 2010 mancheranno anche i 750 aquilani che avevano soggiornato negli hotel del litorale durante i mesi post-terremoto. Nonostante questo, le prenotazioni in alta stagione dovrebbero rimanere sostanzialmente stabili.

Durata. Una volta, c’era chi trascorreva un mese di mare a Vasto. Oggi è diverso, perché c’è la crisi e, con quei pochi soldi che possono spendere, le famiglie preferiscono diluire le ferie nel corso dell’anno: “Prima – conferma Assoturismo – si facevano vacanze lunghe, ora sono molto brevi: week-end allungati a 3 o 4 giorni per più perio di dell’anno”. La media dei pernottamenti a Vasto è compresa tra i 4 e i 5 giorni.

Turisti. La questione è annosa. Vasto è ancora troppo legata al cosiddetto turismo di prossimità: i vacanzieri provengono, in gran parte, dalle regioni vicine: Marche, Lazio, Molise, Puglia e Campania. Rimangono ancora piccoli i numeri delle prenotazioni provenienti dal settentrione e dall’estero. Sul quest’ultimo canale, “ci sono già i primi contatti con i norvegesi dopo l’attivazione del volo Oslo-Pescara e l’arrivo in città dei tour operator scandinavi. Il problema – afferma Lembo – è incentivare i canali di commercializzazione delle nostre destinazioni su altri mercati. Per fare questo, servono investimenti pubblici e privati, perché gli enti pubblici”, cioè Comune, Provincia e Regione “possono promuovere la nostra località, ma sono gli operatori turistici a dover pubblicizzare e vendere i pacchetti vacanze. Su questo aspetto dobbiamo lavorare”.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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