vastoweb.com - Portale di informazione su Vasto e Abruzzo. Commercio, Servizi, Turismo.

Caduta dal cantiere: Simone è morto all'ospedale di Pescara

Più informazioni su

SCERNI – Non ce l’ha fatta. E’ morto all’ospedale di Pescara, dove era ricoverato da ieri, Simone Di Giovanni, il ragazzo di 17 anni precipitato da un cantiere alla periferia di Scerni nella notte tra domenica e lunedì. Sono iniziate le procedure per l’espianto degli organi. Domenica aveva cenato a casa di un amico che festeggiava il compleanno. Poi, con un gruppetto di altri 4 o 5 ragazzi, aveva deciso di chiudere la serata in un locale del paese. In sella ai motorini, avevano fatto tappa nella zona artigianale, in contrada San Giacomo, che si trova vicino a località Fonte Maggio, dove Simone abitava con la sua famiglia. Erano entrati in un edificio in costruzione: due piani, mansarda e rimessa di proprietà di G.C., imprenditore agricolo scernese. Nel buio, Simone è caduto nella tromba delle scale. Gli amici hanno lanciato l’allarme. A bordo di un’ambulanza del 118 la corsa contro il tempo per salvargli la vita. Poi l’arrivo all’ospedale San Pio da Pietrelcina di Vasto, dove i medici, vista la gravità della situazione, hanno subito disposto il trasferimento in eliambulanza a Pescara. Il diciassettenne è stato ricoverato in stato di coma. Non c’è stato nulla da fare. Alle 14 di oggi sono iniziate le procedure di espianto degli organi che, con il consenso della famiglia, serviranno a far vivere altri ragazzi come lui. “Era attivo, vivace, solare. A Scerni lo conoscevano tutti”, racconta Daniele, un suo compaesano. “Suonava in un gruppo musicale locale e gli piaceva il calcio. Giocava nella seconda squadra del paese, il Real San Giacomo, che quest’anno ha vinto il campionato di Terza categoria, conquistando la promozione in Seconda”. Incolmabile il vuoto che lascia nella famiglia: papà Nicola, operaio edile addetto alla betoniera presso l’impresa Marrollo, mamma Laura, che lavora al bar di una delle due aree di servizio Sangro sull’autostrada A14, e il fratello Andrea, studente universitario di 23 anni. I funerali nella chiesa di San Giacomo saranno celebrati dal parroco, don Michele Carlucci. Intanto, i carabinieri di Scerni, che da ieri hanno posto sotto sequestro il cantiere, hanno ascoltato i ragazzi presenti sul luogo della drammatica caduta per accertare i fatti e riferire alla magistratura vastese. La scorsa settimana, a Scerni, una caduta era costata la vita a un’altra persona conosciuta in paese: Giuseppe Alberigo, 64 anni, uno dei fondatori e animatori del Carnevale scernese. Stava ritinteggiando un balcone, quando ha fatto un volo di un paio di metri che gli è stato fatale. 

Più informazioni su