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Colpi di arma da fuoco vicino all'ex ferrovia, le ipotesi investigative

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VASTO – Apparentemente, non c’è movente. Almeno per ora. I carabinieri cercano di capire il motivo che ha spinto, alle 3 di ieri mattina, mani ignote a sparare 3 colpi di arma da fuoco nel centro di Vasto Marina. Chi lo ha fatto voleva impaurire qualcuno o seminare il panico generale? Gli investigatori devono rispondere a questa domanda. E’ caccia al responsabile. “Sicuramente – afferma il capitano Giuseppe Loschiavo, comandante della Compagnia di Vasto – non erano diretti alla famiglia” di Campobasso in vacanza a Vasto Marina, dove nell’attico del palazzo vicino al ponte dell’ex tracciato ferroviario è piombato in piena notte un proiettile che, dopo aver bucato tapparella e finestra, ha disegnato una pericolosissima carambola, rimbalzando su due muri, sfondando una porta a vetri e fermandosi dopo aver colpito il battente del portoncino della casa al mare in cui abitano Agostino Paolino, impiegato di banca in pensione, sua moglie, la figlia, il genero e i due nipotini piccoli. “Al momento, non ci sono sospettati”, dice Loschiavo. I carabinieri hanno eseguito diverse ispezioni a Vasto Marina nel tentativo di individuare il punto da cui sono partiti i colpi. La zona della ex stazione ferroviaria è un’ipotesi. Molte persone raccontano di aver sentito, ma non ci sarebbero testimoni oculari.

Il Ris analizza la pallottola. Sarà il Ris di Roma, cui oggi verrà inviata l’ogiva, a stabilire il calibro della pallottola che si è infilata in casa della famiglia di turisti molisani in vacanza a Vasto Marina. I carabinieri, dopo aver verificato le possibili traiettorie, hanno stabilito che il colpo è stato sparato dal basso e, recuperata in casa l’ogiva di una delle tre pallottole, la invieranno al Ris di Roma per farla analizzare. Degli altri due colpi, che pure sono stati chiaramente sentiti dai residenti della zona, non c’è traccia materiale. Ma è chiaro che, essendo passate 4 ore tra i fatti e la denuncia, potrebbero anche essere stati inavvertitamente rimossi nei lavori mattutini di spazzamento delle strade.

La ex stazione. La ex stazione ferroviaria è terra di nessuno: trasformata nel 2008 in un parcheggio da 750 posti per il periodo estivo, l’area è buia e pericolosa. I residenti chiedono che venga sorvegliata, perché temono diventi una zona d’ombra fuori controllo. I colpi potrebbero essere partiti da lì, nonostante la presenza di molti alberi folti.

Sicurezza. Riunire a Vasto un tavolo per la sicurezza con la partecipazione di tutti e superando gli steccati politici. La richiesta è di Etelwardo Sigismondi e Manuele Marcovecchio, che si rivolgono al sindaco, Luciano Lapenna, per chiedere la convocazione dei rappresentanti istituzionali del Vastese per elaborare una strategia unitaria.

micheledannunzio@vastoweb.com

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