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Zavattaro: "All'ospedale San Pio il centro per la cura dei tumori"

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VASTO – Fare del reparto di Urologia dell’ospedale San Pio da Pietrelcina di Vasto un centro d’eccellenza a livello nazionale, e non solo, per la cura dei tumori. “Non so se lo è già”, precisa il primario, professor Luigi Schips, ricordando le numerose pubblicazioni internazionali che la sua equipe si è guadagnata da quando l’esperto di fama internazionale è divenuto primario al San Pio. Stamani l’inangurazione dei ristrutturati locali del reparto. I lavori, costati all’azienda sanitaria 400mial euro, sono stati eseguiti dall’impresa Fur.Sol di Campobasso su progetto dell’Ufficio tecnico della Asl. Benedizione dell’arcivescovo di Chieti-Vasto, monsignor Bruno Forte, alla presenza del direttore generale della Asl provinciale, Francesco Zavattaro, del direttore sanitario Amedeo Budassi e di molti rappresentanti istituzionali e politici regionali, provinciali (c’era anche il presidente della Provincia, Enrico Di Giuseppantonio) e locali. “Puntiamo sull’ospedale di Vasto, che sarà il centro specializzato nella cura delle malattie tumorali alla prostata”, ha detto Zavattaro. “Il mio impegno è qui e proseguirà”, ha garantito Schips, fugando le voci circolate nel recente passato che lo volevano in procinto di trasferirsi verso sedi ospedaliere più importanti. Il reparto di Urologia dell’ospedale di Vasto deve “diventare – spiega Zavattaro – lo snodo del percorso aziendale per il tumore alla prostata. Si tratta di un sistema a rete che la Asl ha deciso di istituire e che prevede la fissazione di criteri omogenei da seguire sia nella fase diagnostica che terapeutica, così che in ogni struttura l’approccio alla patologia sia lo stesso. L’obiettivo – dice il direttore generale – è costruire una sorta di codice comune, che permetta uniformità di comportamento e stabilisca le regole condivise sugli esami da eseguire e i successivi trattamenti secondo un approccio multidisciplinare, che integra le competenze dell’urologo, l’anatomopatologo, il radiologo, l’oncologo, gli infermieri e tutte le altre figure professionali coinvolte”.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com 

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