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Pino Di Meo lascia la Pro Vasto, rescissione consensuale del contratto

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VASTO – Pino Di Meo lascia la Pro Vasto. Il tecnico di Trani ha rescisso consensualmente il contratto che lo legava per un altro anno alla società biancorossa. Andrà probabilmente a Lanciano, in Prima divisione, dove prenderà il posto di Dino Pagliari, che dovrebbe interrompere il suo rapporto con il sodalizio rossonero. Di Meo è stato 5 stagioni a Vasto. Tre da calciatore in C2 (ora Seconda divisione) e 2 da allenatore, contraddistinte dal primo posto in serie D e dalla salvezza conquistata con una giornata d’anticipo nello scorso campionato in Seconda divisione. L’avventura di Pino di Meo in riva all’Adriatico inizia nel 2004, con una squadra costruita in fretta dopo il ripescaggio in C2: la Pro Vasto aveva vinto i play off in serie D, ma la vittoria nel mini-torneo tra le 4 squadre che avevano tallonato la prima della classe non dava la certezza della promozione nella categoria superiore. E così, i biancorossi erano stati costretti a ripartire dalla categoria che volevano lasciare e che avrebbero lasciato dopo una sola partita: il ripescaggio in C2 apriva orizzonti diversi, con la cordata Fiorini-Malavolta ad affiancare il presidente Litterio e a costruire una squadra di nomi importanti: Parente, Bonomi, Campanile, Marziano, Di Corcia e, naturalmente, Pino Di Meo a guidare la difesa. In panchina per una sola settimana Adriano Cadregari. Poi la rinuncia di sua spontanea volontà e la squadra affidata a Fausto Silipo. Pro Vasto in grado di lottare per i play off al termine del girone d’andata, prima di un vistoso calo nella seconda metà della stagione. Play off centrati l’anno successivo, il primo della presidenza Crisci. L’allenatore è Danilo Pierini. Col Rende la sconfitta che chiude le porte della C1. L’anno successivo la doccia fredda della retrocessione tra i dilettanti al termine di una stagione di errori. Cambio d’allenatore: via Puccica, panchina a Trillini, che con Di Meo non va d’accordo e lo fa fuori. Ma i rapporti con Crisci sono ottimi e si consolideranno ancora di più. Il presidente lo sceglie per guidare la squadra. Il tecnico di Trani lo ripaga centrando una promozione straordinaria. Partenza così e così, poi 11 risultati utili consecutivi, quindi la crisi e 10 punti di svantaggio sul Fano capolista. Proprio la vittoria (0-2) sul campo dei marchigiani rilancia le ambizioni dei biancorossi. Dieci vittorie di fila e il sogno diventa realtà. Per cuori forti l’ultima partita di Tolentino. La Pro Vasto deve vincere per conservare il punticino di vantaggio sul Fano. Si mette male. Due rigori di Bonfiglio, il secondo al 95′, danno il via ai festeggiamenti dei mille vastesi a Tolentino. La carovana torna in città, dove sul palco allestito davanti a Palazzo D’Avalos si radunano tifosi e curiosi. Per squadra e societò è il meritato bagno di folla. Il resto è storia recente. Campionato sofferto in Seconda divisione e salvezza conquistata con una giornata d’anticipo. Tra Di Meo e la tifoseria si rompe il feeling. Ma all’ultima giornata, i supporters della curva D’Avalos gli dedicano uno striscione: Ieri in campo, oggi in panchina, domani… qui sarai a casa tua.

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