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La Provincia: sotto controllo il progetto di elettrodotto Villanova-Gissi

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GISSI – “Sebbene la questione non sia di diretta competenza provinciale, in quanto attiene ad un progetto energetico nazionale, la Provincia, quale ente coordinatore delle esigenze e delle istanze del territorio, sin dall’8 aprile scorso si è fatta promotrice di un confronto serrato con i Comuni interessati ed Abruzzo Energia sul tracciato dell’elettrodotto Villanova-Gissi”: così l’assessore all’Urbanistica, Nicola Campitelli, replica alle affermazioni del Comitato Ambiente Salute e Territorio (Cast) che aveva accusato la Provincia di aver pronunciato un “no” tardivo all’opera e di aver fatto ben poco.
“L’8 aprile – prosegue l’assessore Campitelli – abbiamo tenuto la prima riunione con tutti i sindaci interessati ed Abruzzo Energia, che ha esposto il suo progetto, prima non condiviso con alcuno. Successivamente, il 16 aprile abbiamo riconvocato tutti i primi cittadini per studiare insieme le proposte di modifica Comune per Comune, che poi sono state discusse singolarmente in incontri, promossi dal mio assessorato e tenuti negli uffici provinciali dell’Urbanistica, dal 25 al 27 maggio. Il 7 giugno, il Consiglio provinciale ha espresso in una mozione la volontà politica di proporre una sospensione dell’iter procedimentale per il rilascio del parere di Valutazione di impatto ambientale (Via) di competenza ministeriale chiedendo di convocare con urgenza un tavolo tecnico con tutte le amministrazioni interessate. Infine, l’11 giugno abbiamo tenuto l’ultima riunione plenaria con il sindaci per mettere a punto le proposte di modifica al tracciato dell’elettrodotto, discusse con Abruzzo Energia, che sono state inviate al Ministero dell’Ambiente.
Le richieste di modifica dovrebbero trovare la condivisione del Ministero in quanto non stravolgono la struttura progettuale elaborata da Abruzzo Energia. Riteniamo l’elettrodotto Villanova-Gissi un’opera di interesse strategico nazionale ma crediamo che con le nostre modifiche esso sia ora compatibile con le esigenze di sviluppo che il territorio giustamente ha posto sul tappeto.
La Provincia, in questa situazione, ha giocato dunque un ruolo molto attivo, giungendo a risultati prima impensabili, grazie alle capacità di coordinamento e di persuasione: peccato che il Cast non se ne sia accorto”.

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