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L'arvicescovo in visita al Comune: "A Vasto troppa cementificazione"

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VASTO – Troppe colate di cemento a Vasto. E’ il tema più importante affrontato dall’arcivescovo di Chieti-Vasto, monsignor Bruno Forte, incontrando amministratori comunali vastesi e dipendenti del municipio. Nell’aula del Consiglio comunale, il presule ha toccato alcuni temi caldi, alla presenza del vice sindaco, Vincenzo Sputore, degli assessori Nicola Tiberio e Corrado Sabatini, e del presidente del Consiglio comunale, Peppino Forte: l’espansione edilizia a macchia d’olio che ha interessato la città negli ultimi anni, lo sviluppo turistico che deve portare Vasto a competere nel mercato delle vacanze. Invece, la città che “dal punto di vista ambientale e pesaggistico è meravigliosa” è “poco competitiva sul piano dell’accoglienza e dei prezzi”. Infine la necessità di prevenire il disagio giovanile attraverso la creazione di nuovi spazi di aggregazione. La tappa in Comune è inserita nell’ambito della visita pastorale dell’arcivescovo nella parrocchia di San Giuseppe. Nell’aula Vennitti del municipio stamani c’era anche il parroco della cattedrale, don Gianfranco Travaglini.  

Sull’edilizia, Forte ha chiesto al Consiglio comunale di esprimersi: “Perché – ha detto – tutte queste nuove costruzioni e cementificazione?”, quando invece “mi dicono che molti di questi nuovi appartamenti sono sfitti”. La cementificazione “rischia di rovinare Vasto che era e rimane una delle città più belle della regione”. Quindi, in avvio dell’estate, il riferimento al settore turistico, in cui vanno “studiate delle forme di promozione, anche abbassando i prezzi invogliando i turisti, per ottenere uno slancio e uno sviluppo del settore”. Infine, la prevenzione del disagio giovanile: “Cosa si offre ai nostri ragazzi in termini di luoghi di aggregazione, strutture sportive aperte e occasioni di crescita e di confronto? Ho avuto modo, in queste occasioni di visite pastorali, di conoscere luoghi e sedi ben organizzate per gli anziani e di questo mi compiaccio. Ma per i giovani si sviluppa la stessa attenzione?”.

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