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I balneatori dell'associazione "Lidi vastesi": vogliamo le recinzioni

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VASTO – “I balneatori vastesi garantiscono da subito il loro impegno a realizzare delle delimitazioni esteticamente apprezzabili, accogliendo anche le indicazioni progettuali e le modalità realizzative che dovessero pervenire da parte degli uffici competenti. Queste esigenze però non sono state comprese dall’amministrazione comunale di Vasto”. I titolari delle concessioni balneari iscritti all’associazione Lidi vastesi vogliono le recinzioni in spiaggia. Lo ribadiscono in un lungo comunicato in cui sostengono che le reti siano indispensabili a garantire sicurezza e attaccano l’amministrazione comunale e il centrosinistra, accusato di “mistificazioni” e “innumerevoli demagogie diffuse in questi giorni sui giornali” e di “equivoco artatamente confezionato” tramite “la premessa errata che i concessionari ritengono la spiaggia proprietà privata”, visto che “attualmente, anche in presenza delle recinzioni, ogni cittadino è libero di entrare”, “in perfetta aderenza con quanto stabilito dalla norma approvata dalla Regione Abruzzo”. Quindi il braccio di ferro ingaggiato da circa 4 anni col Comune risponde “all’esigenza – afferma Lidi vastesi – di ordinare e regolamentare il godimento del bene demaniale in un’ottica di sicurezza, di tutela delle strutture balneari e di rispetto del decoro, della pulizia e della sicurezza sanitaria. I ripetuti e costanti danneggiamenti, gli atti di vandalismo, i furti denunciati più volte alle autorità di pubblica sicurezza, unitamente allo scenario degradante e inqualificabile sul piano della sicurezza sanitaria visibile ogni giorno nelle concessioni prive di recinzioni, dimostrano la loro indispensabilità”. I balneatori si impegnano a realizzare “delle delimitazioni esteticamente apprezzabili, accogliendo anche le indicazioni progettuali e le modalità realizzative che dovessero pervenire da parte degli uffici competenti”. Poi attaccano il Comune esprimendo “indignazione” contro “le mancanze, i ritardi, il lassismo, l’incapacità progrettuale”. “L’amministrazione Lapenna-Forte – sostengono – sta subdolamente usando il demagogico problema delle recinzioni per nascondere le pesanti lacune progettuali in ambito turistico” e citano la vicenda degli scarichi a mare ancora aperti lungo la spiaggia di Vasto Marina.
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