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Sentenza del Tar: il residence lungo la circonvallazione si può costruire

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VASTO – Non si può bloccare un cantiere, se le irregolarità nella costruzione del palazzo possono essere sanate. Lo stabilisce la sentenza con cui il Tribunale amministrativo regionale di Pescara ha accolto il ricorso della Litos srl, consentendo all’impresa edile di riprendere la costruzione del Residence Rossetti, lungo la circonvallazione Istoniense di Vasto. La vicenda risale al 2008, quando un sopralluogo della polizia municipale evidenzia delle presunte irregolarità. L’impresa costruttrice, che aveva ottenuto due permessi a costruire, uno nel 2004 e l’altro in variante nel 2006, presenta una nuova domanda di permesso a costruire in variante e in sanatoria. Il Comune si oppone e ricorre al Tar. Nel giugno 2009, la Provincia di Chieti contesta alla ditta presunte violazioni di legge e a novembre annulla i due permessi a costruire. La Litos srl, di cui è titolare il professor Andrea Ledda, si oppone e presenta ricorso al Tar tramite gli avvocati Arturo Massignani, Giulio Cerceo e Laura Di Tillio. Ieri la decisione dei giudici amministrativi, secondo cui la revoca dei permessi a costruire è “un evento particolarmente lesivo per la ditta” ed è una sanzione “utilizzabile” solo “qualora non sussistano altri strumenti giuridici praticabili”. La questione del Residence Rossetti “non evidenzia – è scritto nella sentenza – violazioni urbanistiche che non siano sanabili”, ragion per cui lo stop ai lavori è considerato esagerato. Il provvedimento della Provincia viene annullato e, secondo il Tar, la costruzione del complesso residenziale lungo la circonvallazione può riprendere.

 

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