vastoweb.com - Portale di informazione su Vasto e Abruzzo. Commercio, Servizi, Turismo.

Furti nei bar: un arresto e una denuncia. Determinanti le telecamere

Più informazioni su

VASTO – Non è bastato manomettere le telecamere di un bar di Vasto Marina per farla franca e rubare indisturbati. Un volto è rimasto immortalato nelle immagini registrate dalla videosorveglianza del Luca’s Coffee che si trova lungo la Statale 16. Secondo la polizia, è quello di Negoita Gheorghe, rumeno di 23 anni, accusato di aver messo a segno insieme a dei complici anche il furto al Bar 167 del quartiere San Paolo. Denunciato un suo connazionale: R.N., 24 anni, ritenuto suo complice nei raid notturni del 2 giugno scorso. Entrambi sono senza fissa dimora. Si spostano da una località all’altra. Gli investigatori li hanno fermati a Scafa, in provincia di Pescara, a bordo di un furgone contenente il bottino.

I furti. Nella notte tra il primo e il 2 giugno scorsi, i ladri erano riusciti a svaligiare due bar: il Luca’s Coffee, di cui è proprietario G.D. in località San Tommaso, lungo il tratto meridionale della Statale 16, e il bar 167 il cui titolare è G.G., al quartiere San Paolo. Nei due locali erano stati rubati svariati chili di sigarette, molte bottiglie di liquori di marca, un televisore, un computer e Gratta & Vinci. Il valore complessivo del bottino è di 43mila euro. La refurtiva è stata restituita ai proprietari.

La videosorveglianza. “Le indagini – racconta il vice questore Cesare Ciammaichella, dirigente del Commissariato di Vasto – sono partite da alcune immagini” registrate dalle telecamere del locale di Vasto Marina. “L’autore, poi arrestato, le aveva manomesse”, girandole dalla parte opposta, “senza sapere che la sua immagine era rimasta memorizzata nei computer del sistema. E’ stato ripreso proprio mentre nascondeva il volto. Estremamente sicuro di sé – afferma Ciammaichella – aveva anche abbandonato la parte superiore di una tuta da ginnastica, utile per le indagini della polizia scientifica. L’articolata attività” compiuta dagli agenti del Commissariato insieme ai loro colleghi della Squadra mobile di Chieti “ha permesso di fermare gli autori dei furti a Scafa, a bordo di un furgone contenente la refurtiva. Al momento dell’arresto, i rumeni non avevano fissa dimora. Utilizzavano sempre alloggi di emergenza e quindi dormivano in posti diversi”. Si sospetta riciclassero anche merce rubata all’estero”. Le indagini proseguono per risalire ai restanti componenti della banda e agli eventuali ricettatori.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

Più informazioni su