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Pista ciclabile, proteste per le corse dei risciò

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VASTO – Le gare non si fermano. La nuova pista ciclabile di Vasto Marina è diventata una pista da corsa. Appena aperta, il 19 giugno scorso, già qualcuno aveva deciso di “inaugurarla” passandoci con le automobili e rischiando multe salate: da 78 a 311 euro. Ora, la moda è quella delle gare dei bici risciò, i quadricicli col tettuccio. E con la trombetta che funge da clacson. E sono gli strombazzamenti di chi usa i risciò a turbare il sonno di residenti e turisti nel periodo dei Mondiali e delle famigerate “vuvuzelas” degli stadi sudafricani. Non sono poche le lamentele, anche perché il percorso ciclopedonale che si snoda ai margini della riserva naturale delle Dune di Vasto Marina costeggia alberghi e residence. Turisti e vastesi che hanno la casa al mare già non ne possono più di sentire strombazzare i “pirati della pista ciclabile”. Era già successo nei giorni scorsi, quando i pali dell’illuminazione, alti meno di un metro, erano stati danneggiati. Un atto vandalico, ma probabilmente anche le corse sgradite a chi vuole riposare: gruppetti di persone si dividono in due, prendono due risciò e cominciano a pedalare. Il problema è il sorpasso. La larghezza del tracciato non consente il passaggio di due mezzi affiancati, che così travolgono i pali dell’illuminazione, alti meno di un metro, spaccando le plafoniere. Senza contare il rischio connesso all’eventualità che qualche ignaro ciclista, dopo una delle curve, si ritrovi di fronte a due quadricicli e debba cercare di evitarli all’ultimo secondo. Già diverse segnalazioni sono arrivate in municipio. La pista ciclabile è già diventata una pista da corsa. La questione finirà in Consiglio comunale. Guido Giangiacomo, capogruppo del Pdl, ha presentato nei giorni scorsi un’interrogazione in cui all’amministrazione Lapenna che il percorso ciclopedonale venga interdetto ai bici risciò.

micheledannunzio@vastoweb.com

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