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Inchiesta turismo/10: megaparcheggio si restringe, 100 posti in meno

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VASTO – Il megaparcheggio della ex stazione ferroviaria si restringe. A occhio e croce, sono circa 100 posti in meno rispetto agli oltre 700 dello scorso anno. Ieri mattina, nel primo week-end di pienone, già intorno alle 11 era stracolmo. Chi ha cercato posto spingendosi con la macchina verso Nord ha trovato dei grossi massi a ostruire l’accesso. E’ interdetto al traffico un lungo tratto del piazzale su cui fino al 2005 correvano i binari della linea adriatica. Sono state le Ferrovie a chiuderlo al transito e alla sosta. Lo hanno fatto per motivi di sicurezza. La zona è, infatti, a rischio smottamenti, tant’è che una parte laterale è stata recintata con una rete metallica per impedire l’accesso anche a piedi. Meno 100 posti auto. E ieri gli effetti si sono cominciati a vedere.

L’ex ferrovia. Un cumulo di pietrisco, che una volta costituiva la massicciata della ferrovia, ora è stato piazzato a Nord della zona interdetta al traffico, nei pressi della ex sottostazione elettrica. E’ l’inizio del tracciato che conduce fino a Punta Penna e prosegue fino a Francavilla al Mare. E’ la lunga striscia che spaccherà in due il Parco nazionale della Costa teatina e dovrà essere trasformata nella Via Verde della Costa teatina, una pista ciclopedonale lunga come tutto il litorale. E’ abbandonata, in attesa dei 50 milioni di euro necessari ad acquistare i terreni costieri dalle Ferrovie per avviare il progetto. Ora è anche chiusa a chi vuole avventurarsi a piedi lungo l’ex tracciato. I detriti accumulati impediscono l’accesso, in modo che la zona non diventi pericolosa perché fuori controllo. A distanza di 5 anni, il Parco resta un sogno.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

 

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