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Pro Vasto, c'è un'ultima speranza: la Lega riaprirà i termini per i ricorsi

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VASTO – Una flebile speranza c’è ancora. Ma bisogna pagare i debiti. La Lega concederà ancora qualche giorno di tempo alle società (e sono tante) che non si sono reiscritte ai campionati professionistici, tra cui la Pro Vasto. Il 16 luglio verrà ufficializzato l’elenco delle squadre estromesse. In quella stessa data la Lega stessa “indicherà – fa sapere la società biancorossa tramite l’addetto stampa, Gabriele Cerulli – date e strade per tentare l’ultimo appello. In questi giorni dovranno essere reperiti i fondi necessari a colmare il gap economico che non ha permesso al presidente Crisci di regolarizzare la posizione del club biancorosso”. Qualcosa si starebbe muovendo nel tentativo di attuare l’operazione-salvataggio. Secondo la società, “la mazzata di sabato sembra aver svegliato le coscienze che possono”.

Di Meo. “Non c’era la possibilità di fare la squadra”. Pino Di Meo, dal 17 giugno scorso ex allenatore della Pro Vasto, sapeva dei gravi problemi economici che sabato scorso hanno portato la società alla scomparsa dalla mappa del calcio professionistico. Con circa 700mila euro da pagare, 200mila dei quali per la fideiussione necessaria a partecipare al prossimo campionato di Seconda Divisione, il presidente Mimmo Crisci ha gettato la spugna. Lo ha fatto venerdì pomeriggio, a meno di un giorno dall’ultima scadenza. Di Meo sapeva. In realtà, già al momento di rescindere consensualmente il contratto con la Pro Vasto, cui era legato per un altro anno, aveva detto di non sentirsela di affrontare il secondo campionato professionistico di fila con una squadra giovanissima, smantellando totalmente il gruppo che aveva conquistato, non senza sofferenze, la salvezza alla penultima giornata. La situazione, che è emersa in tutta la sua drammaticità solo quando era ormai troppo tardi, per il tecnico di Trani era già chiara da molto tempo: “Ci sono stati dei problemi durante l’anno – racconta in un’intervista a Radio Delta1 – ma diciamo che sono stato bravo a tenerli nascosti, accettando di prendermi le contestazioni. Sono dispiaciuto. Tantissimo. Sia dal punto di vista sportivo che umano. Sono andato via perché con quei problemi economici il presidente avrebbe dovuto fare il campionato con un organico di ragazzetti. Non c’era la possibilità di fare la squadra”. Attualmente, Di Meo non sa ancora dove allenerà: “Ho avuto qualche contatto, ma bisogna vedere come vanno i ripescaggi. Ci sono tante società in difficoltà. E’ meglio rimanere alla finestra e aspettare”.

micheledannunzio@vastoweb.com

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