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Cotir, in 30 senza stipendio da 4 mesi. Si dimette il presidente

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VASTO – I 30 dipendenti del Cotir di Vasto sono senza stipendio da quattro mesi e il presidente del consiglio d’amministrazione, Luciano Cilli, si dimette dalla carica. Precipita nel caos il consorzio per le tecniche irrigue, centro di ricerche in materia di agricoltura di cui la Regione Abruzzo è il socio di maggioranza attraverso l’Arssa, agenzia regionale per i servizi di sviluppo agricolo. L’ex vice sindaco di San Salvo affida le motivazioni della sua decisione a una lettera indirizzata a Mauro Febbo, assessore regionale all’Agricoltura.

“Da più parti – scrive – mi giungono voci secondo cui un presidente di colore politico diverso, pur avendo operato bene”, sia “un freno” allo sviluppo dei centri di ricerca agricola. Di qui la decisione di abbandonare l’incarico.

“In qualità di presidente del consiglio d’amministrazione – afferma Cilli – sin dalla data di insediamento della nuova Giunta regionale e dell’assessore Febbo ho cercato, sia direttamente sia tramite i suoi rappresentanti, di persuadere l’assessore sull’importanza del Cotir di Vasto e di quanto sia esso uno strumento utile e attuale per l’agricoltura abruzzese. Le stesse considerazioni sono state inoltrate anche al presidente della commissione Agricoltura della Regione, Antonio Prospero, nonché al commissario straordinario dell’Arssa, Gaetano Valente. La risposta da parte degli interlocutori è stata un silenzio assordante”, mentre “ i 30 dipendenti sono senza stipendio da circa quattro mesi”.

Cilli rivendica i risultati ottenuti: “Alla data del mio insediamento – scrive nella lettera – ho trovato il consorzio con un arretrato nel pagamento degli stipendi di otto mensilità, nonché una forte esposizione debitoria nei confronti dei fornitori, oltre a strutture e attrezzature fatiscenti. Un’azienda agricola che non riusciva a produrre reddito, a differenza di quanto accade ora”. Senza stanziamenti sono a rischio i posti di lavoro, che già sono scesi da 67 a 30.

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