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L'uomo-bicicletta fa tappa in piazza Fiume. Fa il giro dell'Eurasia

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VASTO – L’uomo-bicicletta ha fatto tappa a Vasto Marina. Un caffè oggi pomeriggio, prima di ripartire nel suo giro dell’Eurasia. La bellezza di 40mila chilometri e passa. E pensare che gli avevano diagnosticato una paralisi.

Erik Borg è svedese e ha 61 anni. E’ in giro in sella alla sua bici da metà maggio, quando è partito dal Circolo Polare Artico. Un centinaio di chilometri al giorno ed è arrivato in Abruzzo, dopo aver percorso Svezia, Danimarca, Germania, Svizzera, Austria e mezza Italia. Una veloce fermata per un cappuccino con cornetto nel primo pomeriggio al bar L’Angolo da Maurizio, in piazza Fiume, prima di ripartire per Brindisi, dove s’imbarcherà sul traghetto diretto in Grecia. Dopo aver attraversato lo stretto del Bosforo, proseguirà in Turchia. Altre tappe in Iraq, Pakistan, India, Cina, Siberia e Ukraina. Infine il ritorno in Svezia, dove l’aspetta la madre di 96 anni. Sulla sua impresa scriverà un libro. Impresa è il termine giusto, perché ha rischiato di rimanere paralizzato cadendo da un’impalcatura mentre svolgeva la sua professione di restauratore.

Separato dalla moglie e con una figlia che fa l’avvocato negli Stati Uniti, lo ha salvato una grande forza di volontà. “Non volevo accettare tutto questo”, racconta ai clienti del bar. E allora ha prima preso una slitta trainata dai cani e poi la bici, una Mustang bianca con cronometro e bandiera svedese. All’inizio la teneva con la mano. Poi è salito in sella. E così ha recuperato la piena funzionalità degli arti. E ora ha deciso di compiere l’impresa, pedalando per non meno di 50 chilometri al giorno. Quando il tempo è bello, come oggi, riesce a farne anche un centinaio, se la strada lo consente. Gira l’Europa e l’Asia. Dell’Italia ha già conosciuto i disservizi. Tra gli italiani c’è “molta diffidenza” e poi “qui si paga tutto e quanti cani lungo le strade”. Riparte per la sua lunghissima pedalata. Alla fine dell’impresa manderà una cartolina al suo medico, chiedendogli di stare più attento.

micheledannunzio@vastoweb.com

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