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Consiglio: sì agli equilibri di bilancio. Dibattito su 4 anni di Giunta

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VASTO – Gli equilibri di bilancio passano in Consiglio comunale. A Vasto la maggioranza di centrosinistra approva il documento contabile che serve a certificare che le cifre scritte nel bilancio di previsione sono sufficienti a finanziare le spese del Comune. Presenti 27 consiglieri su 31. Sedici i voti favorevoli, 10 i contrari e un astenuto: Riccardo Alinovi (Udeur) sia nel primo intervento che nelle dichiarazioni di voto sottolinea luci e ombre dell’amministrazione comunale. A pochi mesi dalle elezioni, il dibattito è essenzialmente questo. Un giudizio sull’azione della Giunta Lapenna dall’estate 2006 a oggi. In tutti i settori, dalla pianificazione del territorio ai servizi sociali. La maggioranza ne difende l’operato con Fabio Giangiacomo (Pd) e il suo collega di partito Nicolangelo D’Adamo, che sottolinea: “Questa amministrazione non ha ricevuto nemmeno un avviso di garanzia”. Qualcuno tra i banchi della Giunta sorride e fa gli scongiuri.

Nel dibattito intervengono Piccolotti (Udc), Guido Giangiacomo (Pdl) e La Verghetta (ApI). Tutti e tre annunciano voto contrario. Gli assessori Marco Marra (Politiche sociali) e Domenico Molino (Finanze) rivendicano le scelte compiute in oltre 4 anni. Molino prima ricorda che tutti i Comuni, “a Vasto, come a Milano e come a Roma” devono stringere la cinghia in un periodo di crisi economica e poi chiede all’opposizione: “Quali imposte ha alzato questa amministrazione? Volete sapere perché sono cresciute le tariffe dell’igiene urbana?”, cioè la tassa sui rifiuti. “Perché – risponde – non si era mai affrontato questo problema. Tanto paga pantalone. L’ultimo aumento risaliva al 2001”, ma ora bisognava coprire un debito accumulato negli anni, costituito da un “derivato finanziario da 400mila euro”. Poi attacca gli avversari: “Questa amministrazione governa, non comanda” e “il vostro errore è stato attuare il Piano regolatore del ’98 in 8 anni”, riferendosi alla fortissima espansione edilizia di Vasto criticata dall’arcivescovo, Bruno Forte.

Etelwardo Sigismondi (Pdl) aspetta che intervenga il sindaco, Luciano Lapenna, e poi contrattacca nelle dichiarazioni di voto: “Questa è un’amministrazione che naviga a vista. Un’amministrazione che è implosa il giorno dopo la formazione della Giunta, perché chi nel centrosinistra voleva mettersi un pennacchio in testa e non ci è riuscito ha cominciato a fare opposizione interna”. Si va al voto. I 16 della maggioranza approvano gli equilibri di bilancio.

Ma sulla variazione di bilancio per finanziare lo sportello Donnattiva il centrosinistra si spacca. La seduta viene sospesa per una riunione di maggioranza. Al rientro in aula l’argomento viene ritirato dalla discussione.  

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

 

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