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Menna (Udc): "Cotir, la Regione non pensi soltanto alle poltrone"

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VASTO – Al Cotir i i debiti si accumulano, ma la Regione, che “non può più permettersi di sperperare il denaro pubblico”, si appresta a nominare un altro consiglio d’amministrazione, “in barba alla strategia del contenimento dei costi”. Governo regionale impegnato più ad assegnare poltrone che a tutelare il futuro dei lavoratori del Consorzio per le tecniche irrigue di Vasto. E’ Antonio Menna, consigliere regionale dell’Udc, a polemizzare con Mauro Febbo, assessore regionale all’Agricoltura. La vicenda è quella relativa al Cotir, il centro di ricerca di cui la Regione è socio di maggioranza attraverso l’Arssa, agenzia regionale per i servizi di sviluppo agricolo.

“Le risposte fornite dall’Assessore all’agricoltura Mauro Febbo, in occasione dell’ultima seduta del Consiglio regionale dedicata al Question Time sulla vicenda del Cotir, non sono state esaurienti. Anzi, per certi aspetti hanno rafforzato in me le preoccupazioni per le prospettive riservate all’ente”, è il commento di Menna.

“La Giunta Chiodi – aggiunge – dopo aver annunciato la soppressione di tanti enti inutili (consorzi,enti strumentali, ecc.) tenta ora affannosamente di tenere in vita il Cotir, divenuto un vero e proprio carrozzone che non solo non sarà liquidato, ma il prossimo 14 ottobre sarà rinnovato nel suo consiglio di amministrazione di ben 11 componenti in barba alla strategia della nuova politica di contenimento dei costi e delle spese. Cosa c’entra – chiede Menna – la politica con il Cotir che deve studiare ‘l’agricoltura bagnata’? Non è forse meglio trasferire l’ente all’Arssa (socio di maggioranza) e far svolgere le stesse funzioni ai quattro o cinque tecnici di cui dispone? Evidentemente l’assessore Febbo e la Giunta regionale hanno obiettivi diversi che non si conciliano con i proclami sbandierati. Il presidente dimissionario Luciano Cilli, appartenente all’area del centrosinistra, sarà sostituito nell’incarico da un esponente del centrodestra. Si tratta della solita, invariabile solfa, a dimostrazione del fatto che alle parole non corrispondono i contenuti. Di questo passo una cosa sola è certa – conclude Antonio Menna – i debiti accumulati dal Cotir sono destinati ad aumentare ben sapendo, che la Regione Abruzzo non può più permettersi di sperperare denaro pubblico”.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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