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Candidato sindaco, l'Idv al Pd: "Fate presto o andiamo da soli"

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VASTO – Il termine ultimo è il 22 ottobre. Per il giorno successivo l’Italia dei valori di Vasto ha già convocato una conferenza stampa in cui “nel perdurare delle incertezze” del centrosinistra, “comunicheremo le nostre scelte”, annuncia Alfredo Bontempo, segretario del partito di Antonio Di Pietro. Scegliere candidato sindaco e definire i confini della coalizione che si presenterà nella prossima primavera al giudizio degli elettori. Questi i due problemi da risolvere. Innanzitutto il primo. La ricandidatura di Luciano Lapenna è tutt’altro che scontata. Perché lui per primo non vuole riproporsi azzoppato ai nastri di partenza di una campagna elettorale che, di fatto, è già cominciata da tempo. Pezzi del centrosinistra non lo sosterranno. I suoi detrattori sono dentro il Pd e l’Idv. Oltre al Psi che, escluso dalla Giunta nell’estate del 2009, se l’è legata al dito e ha già posto la pregiudiziale della non ricandidatura del sindaco in carica.

I dipietristi chiedono di “accelerare l’inizio del dibattito politico che deve portare alla ricostruzione di un’alleanza senza pregiudiali né pregiudizi”, superando “i personalismi che tanto male hanno fatto alla gestione Lapenna e che non hanno contribuito al cambiamento della città”, è il giudizio lapidario di Bontempo, che però lascia aperto più di uno spiraglio: “Esistono – afferma – concrete possibilità di ricreare le condizioni per un nuovo patto di coalizione. Chiediamo di porre fine a tentennamenti e, soprattutto agli amici del Pd che si sono impegnati con la scadenza del 15 ottobre a dare risposte circa la decisione di fare o meno le elezioni primarie”, che però non vedranno gareggiare un candidato dell’Italia dei valori. Alle consultazioni popolari per scegliere il candidato sindaco “non prenderemo parte ma”, precisa il segretario, “saremo attenti valutatori di credibilità”. La mancata partecipazione dell’Idv, partito che nelle ultime due elezioni (regionali e provinciali) si è attestato intorno al 15% in città, peserà come un macigno sulla scelta che deve compiere il Pd, in cui il fronte del sì primarie aveva fatto registrare nei giorni scorsi diverse adesioni. Lapenna, di certo, non è disposto a mettersi in competizione. Vuole una nuova investitura piena, come quella del 2006. Ora come ora, possono dargliela solo Sinistra ecologia e libertà e Rifondazione comunista.

I dipietristi mettono le mani avanti: “Nel perdurare delle incertezze – avverte Bontempo – comunicheremo le nostre scelte nella conferenza stampa indetta per il 23 ottobre nella sede del partito in largo del Fanciullo 5, a Vasto”.

Sulla vicenda Lapenna sì-Lapenna no, l’ex assessore Francescopaolo D’Adamo, che ora ha aderito ad Alleanza per Vasto, commenta ironico: “Ho ripensato a quando frequentavo il sindaco. In quel periodo l’ho spesso sentito dire: Basta, getto la spugna!. Tuttavia sapeva, come ancora oggi sa benissimo, che non tocca a lui gettare la spugna, ma ai suoi secondi. Questi non possono farlo. Sarebbe come riconoscere la propria sconfitta, i propri errori”.

 

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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