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Ucciso l'imprenditore calabrese Criniti, voleva comprare la Pro Vasto

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VASTO – E’ stato assassinato a Roma l’imprenditore che nel 2007 voleva la Pro Vasto. Giuseppe Criniti, calabrese, è stato colpito a morte con un colpo di pistola calibro 7.65 che gli ha perforato la testa. Un agguato in piena regola. Quarantuno anni, fratello di Antonio, ex calciatore del Cagliari, era stato ricoverato in condizioni disperate all’ospedale San Camillo della capitale.

Appena uscito dalla casa della sua ex, li si sono avvicinati due uomini, che lo hanno freddato. Ancora incerto il movente. Potrebbe trattarsi di una ritorsione o di questioni di cuore sfociate nel sangue. L’imprenditore edile di Catanzaro era entrato nel mondo del calcio, divenendo presidente prima del Morro D’Oro e poi della Sorianese di Viterbo. Entrambe fallite dopo la sua gestione. Tre anni fa era stato vicinissimo a rilevare la Pro Vasto. La squadra era mestamente retrocessa in serie D e le cose andavano male, tant’è che la dirigenza, guidata dal presidente Mimmo Crisci, aveva deciso di esonerare il tecnico, Edy Bivi, per affidare la panchina biancorossa a un altro ex calciatore del Pescara: Stefano Ferretti, il cui nome sarebbe stato indicato proprio da Criniti, che poi però non prese in mano la società. La Pro Vasto, dopo il secondo esonero, fu affidata a Luigi Baiocco che la salvò affidandosi a diversi calciatori del vivaio. Il resto è storia recente. Quella del ritorno tra i professionisti e del successivo, triste fallimento. Mentre sulla morte di Criniti le ombre sono ancora molte.

micheledannunzio@vastoweb.com

 

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