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Litterio promette: pagherò 350mila euro. Tribunale nomina un perito

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VASTO – Pagherà nel giro di pochi giorni il debito di 350mila euro nei confronti del fisco. E’ la promessa formulata tramite il suo avvocato dal notaio Camillo Litterio, agli arresti domiciliari a Vasto dallo scorso 14 ottobre con l’accusa di peculato. Secondo le indagini condotte dalla Guardia di finanza e coordinate dalla procura, il professionista settantaduenne avrebbe trattenuto ingenti somme versate dai suoi clienti per il pagamento delle imposte di registro sugli atti notarili stipulati.

Ieri le fiamme gialle hanno sottoposto a sequestro preventivo la somma di 157mila euro, equivalente dell’evasione fiscale che viene contestata all’ex presidente della Pro Vasto. Entro la fine della settimana il Gip del Tribunale di Vasto, Caterina Salusti, dovrà esprimersi sulla richiesta di remissione in libertà presentata dall’avvocato Giovanni Cerella, difensore di Litterio, che nell’interrogatorio di garanzia ha sostenuto di aver trattenuto solo temporaneamente il denaro versato dai clienti, dichiarando di voler sanare il debito nei confronti del fisco. 

Un’istanza alla quale si è opposto il procuratore Francesco Prete, che ha motivato il diniego con la necessità di acquisire dal computer del notaio tutta la documentazione necessaria a completare le indagini. Per questo, il Tribunale ha nominato un perito: sarà il professor Antonio Cilli esperto di informatica dell’Università D’Annunzio di Chieti-Pescara, a studiare il contenuto del pc dello studio di via XXIV Maggio.

micheledannunzio@vastoweb.com

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