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Idv: "Sì a una coalizione forte, no alle minestre riscaldate"

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VASTO – “L’Italia dei valori farà tutti i tentativi possibili per ricostruire una coalizione in grado di vincere, ma questo con significa che siamo disposti a mangiare una minestra riscaldata”, scandisce il senatore Alfonso Mascitelli, che lancia un messaggio al sindaco di Vasto: “Non abbiamo pregiudizi nei confronti di nessuno, ma Lapenna deve dare delle risposte”, perché “dalla vittoria alle elezioni comunali del 2006 a oggi in Consiglio comunale “si è passati da una maggioranza di 22 consiglieri a una attuale di 15 più il sindaco. Lapenna più di tutti dovrà spiegarci questo scollamento nel centrosinistra e rispetto alla città e dovrà dirci come facciamo a ricomporlo. Non è scontata la regola del 5+5”, cioè il secondo mandato al sindaco in carica. Il coordinatore regionale del partito usa una metafora calcistica: “Anche Maradona andò in panchina”.

Dirigenza dell’Idv al gran completo, stamattina, nella sede di Largo del Fanciullo, di fianco alla cattedrale di San Giuseppe. Con Mascitelli, seduti al tavolo della conferenza stampa indetta da tempo, ci sono il consigliere regionale Paolo Palomba, che annuncia le “6mila firme raccolte per i referendum”, il segretario locale Alfredo Bontempo e l’assessore comunale Corrado Sabatini.

Antonio Di Pietro verrà a Vasto nella prossima campagna elettorale. Non sa ancora se il suo partito farà parte della stessa coalizione che ha vinto 4 anni e mezzo fa. I dubbi non vengono sciolti. Bontempo conferma l’ultimatum del 30 novembre rivolto agli altri partiti del centrosinistra. “Faremo – ribadisce Mascitelli – tutti i tentativi possibili per ricostruire una coalizione in grado di vincere, ma questo non significa che mangeremo una minestra riscaldata. Non abbiamo pregiudizi, ma vogliamo chiarezza di comportamenti, perché l’intesa sul programma non è un accordo su una lista della spesa, ma una garanzia sui comportamenti”, altrimenti “l’Italia dei valori metterà in campo un proprio progetto politico. Se altri la pensano come noi, appoggeranno l’Idv, ma non sarà l’Idv ad appoggiarsi ad altri”. “Non possiamo portare all’infinito la formazione della coalizione. Abbiamo dato una scadenza: la fine di novembre”, ribadisce Bontempo, che conferma il “no” alle primarie. “Ho qualche remora a definirle di coalizione, visto che Sel e Prc hanno già indicato Lapenna, il Psi le accetta se non c’è Lapenna. Sono primarie del Pd che, secondo me, mettono in discussione il sindaco”.

I dipiestristi chiederanno garanzie sull’urbanistica: nuovo Piano spiaggia e revisione del Piano regolatore, che va rifatto da “tecnici locali con la supervisione di un grosso nome. Con la modifica delle Norme tecniche del Prg abbiamo buttato via 5 anni. In una città in cui ci sono 3mila appartamenti invenduti e, aggiungo, senza servizi, che senso avrebbe realizzare al Villaggio Siv una città satellite da 5mila unità abitative? E poi che fine ha fatto il Piano di recupero del centro storico?”. Presentato lo scorso anno, è stato redatto dal pool di tecnici presieduto dall’urbanista Pierluigi Cervellati.

Fissata anche l’asticella del risultato elettorale al quale punta l’Idv: tra il 12 e il 15%.

micheledannunzio@vastoweb.com

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