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Rifondazione: "Variante al Piano regolatore per bloccare il cemento"

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VASTO – Una “variante generale al Piano regolatore, che deve vedere coinvolte tutte le parti sociali”. La chiede a Vasto Rifondazione comunista, che si schiera apertamente contro il progetto di costruzione di una città satellite in località Colle Pizzuto, nei pressi del Villaggio Siv. Il Piano di lottizzazione presentato dalla società vastese Sgm, che prevede un investimento da 150mila euro, è approdato ieri per la seconda volta in Consiglio comunale. I partiti hanno deciso di rinviare la questione per promuovere un dibattito pubblico che coinvolga i cittadini. “Troviamo sconvolgente – dicono Fabio Smargiassi e Giuseppe Madonna, consiglieri comunali del Prc – il fatto che un Comune possa solo pensare di abdicare il suo potere di pianificazione per cederlo ad un privato. Ci risulta incomprensibile come in un periodo in cui a Vasto ci sono più di tremila appartamenti inabitati si possa pensare di realizzane altrettanti”. Di variante al Prg aveva parlato nei mesi scorsi anche l’Italia dei valori, ritenendo insufficiente la modifica delle Norme tecniche del Piano regolatore.

Rifondazione comunista rivendica la paternità dell’ordine del giorno con cui la maggioranza di centrosinistra chiede, in merito al progetto di istallare una centrale termoelettrica a Punta Penna, la valutazione d’impatto sanitario in agigunta a quella ambientale e “impegna sindaco e Giunta a sollecitare gli organi politici competenti (Provincia, Regione e consorzio industriale), per modificare le incongruenze tra i vari piani attuativi di pianificazione (Piano territoriale provinciale delle attività produttive e Piano regolatore del Coasiv), affinché si rispettino le indicazioni già chiare di questi stessi piani, che escludono ulteriori espansioni industriali a Punta Penna”.

micheledannunzio@vastoweb.com

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