vastoweb.com - Portale di informazione su Vasto e Abruzzo. Commercio, Servizi, Turismo.

Dopo gli ultimi episodi, la sicurezza torna il primo problema

Più informazioni su

VASTO – Accelerare sulla videosorveglianza, perché “possiamo discutere di tutto quello che vogliamo, ma manca il controllo, se si pensa che le forze dell’ordine sono sotto organico e la polizia municipale non può dare loro una mano perché espleta il servizio notturno solo nel periodo estivo”, dice Alfredo Bontempo, segretario dell’Italia dei valori di Vasto. “Attenzione a non sottovalutare il fenomeno degli incendi dolosi”, ammonisce Nicola Soria, consigliere comunale del Pdl.

La sicurezza torna ad essere una questione politica. Il prefetto di Chieti, Vincenzo Greco, ha annunciato che il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza si occuperà del caso Vasto. Probabilmente ne se discuterà già nella riunione ordinaria di domani, visti gli ultimi fatti di cronaca: tre roghi appiccati volontariamente nel giro di quattro giorni. Due auto a Vasto e un bar a San Salvo Marina nel mirino degli incendiari. “I dati recenti in possesso del Comune e della Prefettura segnalavano una diminuzione in città del numero degli episodi di criminalità. Ora, però, vanno confrontati con gli ultimi fatti accaduti per decidere cosa fare”, fanno sapere dal municipio.

Ma, secondo Soria, gli incendi dolosi non possono essere liquidati come vendette personali, “perché sottendono una mentalità preoccupante che ormai da tempo si sta facendo strada: se brucio un’automobile o un locale, posso farla franca. Per non parlare dei furti, sempre più numerosi, degli scippi, che qualche anno fa a Vasto non esistevano, e dell’accattonaggio. Sappiamo – commenta Soria – che le forze dell’ordine sono in carenza d’organico, ma ormai dobbiamo guardare in faccia la realtà: più uomini a sorvegliare il territorio non li avremo mai. Servono idee”.

“La videosorveglianza – affema Bontempo – è una tappa fondamentale per questa amministrazione. Deve partire al più presto. Si vada velocemente verso la gara d’appalto per l’affidamento dei lavori di installazione” di 63 obiettivi puntati su 24 punti nevralgici della città. Il progetto è curato dall’ingegnere napoletano Paolo Gustuti, che a ottobre ha vinto la gara per la realizzazione di una rete di telecamere attesa ormai da anni. Nel bilancio comunale sono stati riservati 600mila euro al Grande fratello vastese. Terminata la progettazione, il Comune dovrà indire la nuova gara per scegliere l’impresa che dovrà trasformare in realtà il progetto di videosorveglianza.

Il tutto mentre l’esigenza di tranquillità dei cittadini torna a irrompere nel dibattito pubblico. Sabato prossimo, a Palazzo D’Avalos, il Comitato per la sicurezza terrà il secondo convegno sul tema, con la presentazione di uno studio sulla percezione che i vastesi hanno della situazione in città. Ieri, nell’aula magna del palazzo di giustizia, Romeo Pomponio, tenente del Ris di Roma, ha tenuto una lezione di tecniche investigative nell’ambito del convegno, organizzato dal Lions Club New Century e dal Consiglio dell’Ordine degli avvocati, sulle indagini scientifiche, cui si fa sempre più frequentemente ricorso a Vasto nelle inchieste di magistratura e forze di pubblica sicurezza.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com 

 

 

Più informazioni su