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Biglietterie in tilt alla stazione ferroviaria, disagi per i viaggiatori

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VASTO – Ora è difficile anche fare il biglietto. Una biglietteria fa orario spezzato, poco più di sei ore al giorno, e quelle automatiche sono rotte o non danno il resto.

La stazione di Vasto San Salvo rischia di fare stessa fine dello scalo ferroviario di Punta Penna, dove da anni non esiste nemmeno un distributore automatico dei tagliandi di viaggio. 

Una storia di disservizi, che comincia nel 1988, l’anno in cui la stazione di contrada San Tommaso manda in pensione quelle di Vasto Marina e San Salvo. Per spegnere sul nascere i malumori dei campanilisti, Fs e autorità politiche dicono che l’accorpamento è necessario, perché a breve le ferrovie prevedono di rivoluzionare il tratto abruzzese della linea adriatica: alta velocità con il raddoppio di tutta la strada ferrata. Ma sugli oltre 10 chilometri compresi tra Punta Penna e località Trave, la ferrovia è stretta tra il mare e una costa frastagliata, non c’era spazio per un secondo binario. Per questo da Roma si è già deciso di costruire una galleria di 7 chilometri sotto l’abitato di Vasto. Il tunnel aprirà 16 anni dopo la stazione.

Il 1988, l’anno dell’inaugurazione dello scalo unificato è anche quello del primo declassamento: Vasto-San Salvo perde due intercity. Lo si sapeva già al momento del taglio del nastro. E’ solo la prima delle pesanti sforbiciate che il trasporto ferroviario avrebbe subito nel Vastese negli anni a venire, quelli delle vacche magre per i trasporti su rotaia. Nel 2008 vengono rimossi dalla stazione persino termosifoni e fontanelle.

Le biglietterie. Un cartello bianco e verde affisso da Trenitalia annuncia che la biglietteria con operatore è aperta dal lunedì al sabato dalle 6.30 alle 10.40 e dalle 10.55 alle 13.15. Dopo di che arrangiarsi, visto che la biglietteria automatica per i convogli regionali non rilascia il resto, mentre la macchinetta per i tagliandi di viaggio sui treni a lunga percorrenza, scassinata tempo fa, è stata sostituita. Ma sullo schermo di quella nuova campeggia la scritta “Servizio non disponibile”. E così chi deve prendere un treno extraregionale dopo le 13, a cominciare dall’Intercity delle 13.54 diretto a Milano, deve acquistare il biglietto on line o in un’agenzia di viaggi. Altrimenti non si parte.

E’ lo stesso sito internet di Trenitalia a pubblicare gli orari di apertura degli sportelli al pubblico, certificando che Vasto-San Salvo è stata penalizzata più delle altre stazioni regionali. A Giulianova, che insieme a Vasto è la seconda fermata più importante del tratto abruzzese della linea adriatica, lo sportello resta aperto 13 ore al giorno e anche di domenica. Ad Avezzano si può acquistare il ticket dal bigliettaio dalle 5.30 alle 20.30, escluse alcune pause previste durante la giornata. Persino a Tagliacozzo la biglietteria, per cinque giorni a settimana, apre per sette ore.  

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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