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Marzia ed Arianna, "prove di giornalismo" per studenti del "Mattioli"

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VASTO – Durante il Corso di giornalismo del Progetto Giovani, la componente essenziale è quella di iniziare a scrivere in prima persona, per sperimentare sul campo quelle che sono le nozioni legate al mondo del giornalismo. Pubblichiamo questa intervista in cui Arianna Ricciardi e Marzia Di Lello, studentesse al quinto anno del Liceo Scientifico, si sono messe alla prova, scambiandosi i ruoli di intervistatrice ed intervistata. Oltre ad essere la prima intervista di due aspiranti giornaliste, le risposte, assolutamente sincere, ci riportano uno spaccato del mondo giovanile.

Giuseppe Ritucci – giusepperitucci@yahoo.it

Intervista di Marzia Di Lello ad Arianna Ricciardi

Hai trascorso già 18 anni qui a Vasto, ti piace la tua città? Cambieresti qualcosa?
Come tutte le città anche Vasto ha i suoi pro e contro. Io la amo, è una splendida cittadina e  non lo dico solo perché ci sono cresciuta, ma proprio perché questa è la realtà. Attuerei solo delle innovazioni dal punto di vista estetico .

Stai per terminare il tuo corso di studi superiori. Dove vorresti andare all’Università?
Il mio sogno è vivere e studiare a Roma, però per diversi motivi non è possibile. Sceglierò qualcos’altro, dove non lo so, cosa non lo so, anche se sono quasi certa che sceglierò di seguire studi di economia e, perché no, scienze politiche.

Andresti mai a vivere all’estero?
Sì, proprio in questo periodo stavo pensando che magari un giorno mi stabilirò in Francia, parlo abbastanza bene il francese e la cultura, i costumi, e tutto il resto mi interessano molto.

Quindi quali progetti hai per il futuro?
Credo che il futuro non si possa programmare, impegnerò in pieno le mie forze per raggiungere i miei obiettivi, il più importante è quello di scegliere la strada più giusta per me.

Com’è invece il tuo presente? Come impieghi il tuo tempo libero?
Ora sono semplicemente una studentessa che trascorre la maggior parte della giornata a studiare. Nel mio tempo libero leggo, sto con i miei amici, seguo diversi corsi come giornalismo, teatro, faccio parte della Consulta giovanile, sono appassionata di fotografia, musica e dedico anche del tempo al volontariato facendo parte della Croce Rossa di Vasto.

A proposito di musica cosa ne pensi dell’outing di Tiziano Ferro? So che sei una sua grande fan, te lo saresti mai aspettato?
Questo è un tasto alquanto dolente. Mi piace Tiziano Ferro da quando ero alle elementari, è il mio uomo ideale, come tutte le bambine che fanno sogni sui propri idoli. Un po’ me l’aspettavo, ma non per questo non mi piace più, anzi apprezzo moltissimo la sua sincerità e sicuramente non lo guarderò mai con occhi diversi, rimarrà sempre il mio uomo ideale.

Sempre per quanto riguarda la musica, sei anche impegnata nel “mondo della notte” di Vasto, lavori in una discoteca, quindi sei sempre in stretto contatto con i giovani. Secondo te la nuova generazione sa divertirsi?
Sono in contatto con adolescenti a partire dai 14 anni, a volte anche più piccoli. La discoteca è un luogo di divertimento dove ci si va per ballare e per passare una bella serata in compagnia, ma per divertirsi non occorrono alcol, droga e sesso. Purtroppo ormai soprattutto i più piccoli seguono molto le mode ed ora non si fa qualcosa perché la si vuole fare realmente ma perché la fanno tutti, o perché l’hanno vista in tv. Non condivido questo modo di divertirsi. Si può fare ben altro, e questo lo dice una diciottenne.

In conclusione vorrei chiederti: quanto ritieni importante che una persona si impegni nella società?
È molto importante, come dicevo prima, sono una pioniera della Croce Rossa. Molti credono che il volontariato non serva a nulla, invece non è così. È bellissimo poter aiutare qualcuno, spendere il proprio tempo in qualcosa che ci fa essere utili, perché tutti siamo importanti, anche se la maggior parte delle volte lo ignoriamo trascorrendo il nostro tempo in maniera futile, correndo da una parte all’altra.

Intervista di Arianna Ricciardi a Marzia Di Lello

Sei al tuo quinto anno di Liceo scientifico. Come mai hai scelto proprio questa scuola?
Per diverse ragioni, soprattutto per il fatto di avere una conoscenza sia scientifica che umanistica. Poi credevo che la scelta di un indirizzo linguistico-scientifico avrebbe compensato tutte le mie esigenze. Anche se devo dire che come un qualunque adolescente ancora immaturo ho fatto questa scelta per seguire alcuni amici.

Ora che hai un quadro quasi completo del Liceo Scientifico, sei contenta della scelta che hai fatto?
Non completamente, perché crescendo ho capito di essere portata più per le materie umanistiche. Però non rimpiango nulla, perché sono quasi certa di avere una conoscenza generale.

Secondo te, quindi non è opportuno che a 14 anni si debba scegliere per il proprio futuro?
No, perché a quell’età si è immaturi, si seguono le varie mode senza capire il vero perché e quindi si rischia di fare una scelta che non ti appartiene.

Tu che progetti hai per il tuo futuro?
Penso che all’università sceglierò giurisprudenza, ma la mia vera intenzione è quella di seguire la carriera giornalistica.

Credi che in Italia ci siano delle buone opportunità di studi o andrà a studiare all’estero?
In Italia sono buone le Università. Probabilmente io la frequenterò a Teramo per poi prendere delle specializzazioni all’estero.

Hai quasi 18 anni e come tutti i 18enni ci si aspetta molto da questa data. Per te cos’è compiere 18 anni? Credo sia una data importante, attraverso la quale si abbandona la vera protezione dei genitori e si entra a far parte in prima persona della società, si è responsabili di se stessi. Questo spaventa ma allo stesso tempo fa crescere. Per ora attendo con ansia quel fatidico giorno, le aspettative sono buone.
In conclusione, hai un sogno nel cassetto che vorresti realizzare?
Sinceramente mi piacerebbe viaggiare molto, per conoscere nuove culture e visitare nuovi luoghi, ma per fare questo bisogna comunque studiare e lavorare. La strada sarà lunga.

 

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