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Regione e Comune, effetto domino: un vastese nella Giunta Chiodi?

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VASTO – Un posto che si libera alla Regione può anche provocare un effetto domino sulla politica vastese. Ancora di più se si votasse anche per il rinnovo del Parlamento. E’ momentaneamente vuota la poltrona di Lanfranco Venturoni, coinvolto nell’inchiesta giudiziaria su Rifiutopoli.

Una poltrona che scotta, quella dell’assessorato regionale alla sanità. E’ il settore in cui Vasto e il Vastese rischiano seriamente di uscire con le ossa rotte dopo essere passate (e non è finita) sotto la scure dei tagli imposti per ripianare il debito accumulato dall’Abruzzo. Pare difficile che la sanità vada a un vastese. Ma nel valzer delle poltrone potrebbero trovare spazio le rivendicazioni di un territorio che oggi è troppo lontano dalle stanze dei bottoni. E non per motivi geografici.

Ragion per cui le dimissioni di Venturoni possono aprire la strada ad Antonio Prospero. Il consigliere regionale preferirebbe essere il candidato sindaco di Vasto per il Pdl, ma le resistenze all’interno del partito non sono poche. La corrente di Giuseppe Tagliente vuole contare in una scelta così importante per il futuro del centrodestra vastese, mentre gli ex An spingono per Etelwardo Sigismondi.

Se dovesse il governo Berlusconi, un posto per Tagliente ci sarebbe nelle liste elettorali per il Parlamento. Con Prospero nella Giunta Chiodi (magari come assessore all’Agricoltura, spostando Febbo alla Sanità) a Vasto rimarrebbero Sigismondi e Giacinto Mariotti, l’ex assessore provinciale in grado di mettere d’accordo le varie anime del Pdl. Il partito ci pensa. Qualcuno, nel centrodestra, dice che è più di un pensierino: lo stesso Febbo spingerebbe per quello che è stato assessore al Lavoro della sua Giunta provinciale dal 1999 al 2004.

 

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