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Sicurezza, i dati: reati crescono, ma non di tipo mafioso. Mille furti

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VASTO – Cresce il numero complessivo dei reati, ma a Vasto non si registrano nel 2010 crimini commessi dalle associazioni a delinquere, semplici o di tipo mafioso. Lo rivelano i dati della Prefettura di Chieti, resi noti oggi durante il Consiglio comunale straordinario convocato per discutere della questione.

In totale sono stati, da gennaio a ottobre del 2010, 1712 i delitti (reati considerati nel diritto penale meno gravi rispetto ai crimini) commessi a Vasto, in base ai numeri forniti dall’Ufficio territoriale del governo di Chieti. Secondo la Prefettura, “il maggior dato è riferibile all’aumento della criminalità comune. I dati acquisiti non evidenziano incrementi delle fattispecie riconducibili al crimine organizzato. In particolare per l’anno 2010”, si legge nel documento.

Raddoppiano le estorsioni denunciate, che passano dalle 7 del 2009 alle 14 dei primi 10 mesi del 2010. Meno rapine: scendono da 7 a 3. Undici fino a oggi gli illeciti legati al traffico o allo spaccio di stupefacenti, rispetto ai 12 dell’intero anno precedente.

In crescita gli atti di vandalismo: 315 (nel 2009 erano 303), mentre i casi di ricettazione riscontrati dalle forze dell’ordine sono stati 6 (contro i 10 nei 12 mesi precedenti).

Trend stabile dei furti: se nell’intero 2009 ne sono stati riscontrati 1039, il dato aggiornato a ottobre del 2010 parla di 949 episodi. Molti di più dei circa 120 di cui gli organi di informazione locali sono riusciti a venire a conoscenza tramite le forze di polizia o le testimonianze dei derubati.

micheledannunzio@vastoweb.com

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