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Magnacca: "Comune, sono illegittime le multe sulla differenziata"

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SAN SALVO – Sulla raccolta differenziata l’amministrazione comunale di San Salvo “ha scelto la strada della repressione e non quella della condivisione”, ma manca il regolamento che consenta di comminare multe nei confronti di chi non rispetta le regole della separazione dei rifiuti.

Lo afferma Tiziana Magnacca, consigliere comunale della lista civica Insieme per San Salvo.

“E’ del tutto carente – scrive in un comunicato – ogni forma di educazione e di supporto alla cittadinanza per un corretto svolgimento della raccolta e ci sono molte lacune organizzative (c’è un solo operatore disponibile a fornire informazioni e chiarimenti, mentre manca quell’apporto organizzativo in grado di rendere più agevole ai cittadini gli adempimenti. Si pensi che, a tutt’oggi, non è chiaro a chi e dove bisogna richiedere le buste biologiche, oltre a non sapere se e a chi spetta il lavaggio dei bidoni condominiali).
Davanti a tale situazione l’amministrazione sta scegliendo la strada delle sanzioni. Multe a chi sbaglia.
Pur nella condanna più netta per i gesti di inciviltà “volontaria”, è pur necessario comprendere che la carenza di informazione e la carenza di una seria organizzazione sono quasi sempre la causa di queste violazioni.
Ai cittadini è, insomma,  richiesto il massimo, ma questo non vale per l’amministrazione.
Basti ricordare che le sanzioni amministrative e l’intero ciclo della raccolta differenziata devono essere disciplinati da un apposito regolamento comunale, come prescritto dalla Legge ( D.lvo 152/2006 e succ. modif.) e come fatto in tutte le amministrazioni comunali d’Italia.  Da un regolamento e non da altro diverso atto.
Ora, il regolamento in questione non è stato presentato in Consiglio Comunale, a cui compete di approvarlo.
In assenza del Regolamento conforme alla recente normativa, si pongono seri e fondati dubbi sulla legittimità di tutte le procedure svolte e sul potere dell’amministrazione di irrogare le multe a carico dei cittadini.
Insomma si è partiti con il piede sbagliato. Manca il fondamento su cui edificare l’intero procedimento della raccolta differenziata”. Magnacca chiede all’amministrazione Marchese di tornare sui suoi passi e rivedere le regole stabilite.

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