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Elezioni 2011, Ivo Menna si candida sindaco: "Stop totale al cemento"

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VASTO – “Blocco totale dell’edificazione. Basta con l’espansione edilizia, che è stata già troppa e sregolata”. E’ il no al cemento il punto fondamentale del programma elettorale che Ivo Menna ha sinteticamente illustrato stamani, nella conferenza stampa in cui ha annunciato ufficialmente la sua candidatura a sindaco, alla presenza di Dino D’Ugo e di altri attivisti de La Nuova Terra, la lista civica che si presenterà alle elezioni comunali della prossima primavera. “Sarà un raggruppamento fuori da partiti e coalizioni. Ai politici di questa città diciamo: andate a casa!”, ha tuonato Menna più volte durante la conferenza stampa, aggiungendo: “Se qualcuno pensa di poterci chiedere appoggio al ballottaggio, si sbaglia”.

La candidatura. Ambientalista, 64 anni, Ivo Menna ci riprova. E’ stato consigliere comunale a Vasto dal 1978 al 1983 nelle file del Partito comunista italiano. Ha militato nei Verdi fino al 2005, presentandosi alle elezioni comunali del 2001 e alle provinciali del 2004. Poi, nel 2006, ha formato la lista Un voto pulito per Vasto a sostegno della candidatura a sindaco di Peppino Forte, attuale presidente del Consiglio comunale. Con la coalizione di centrosinistra i rapporti, però, si sono subito deteriorati. Stamani, Menna ha annunciato ufficialmente che correrà per la poltrona più importante del municipio con la lista La Nuova Terra, composta principalmente da lavoratori che hanno subito danni alla salute dall’esposizione a sostanze cancerogene. Una decina i candidati appartenenti al Comitato esposti ad amianto, composto da circa 30 operai della ex Svoa di Punta Penna che nel 2009, dopo 7 anni di battaglie, hanno avuto riconosciuti diritti e indennità in base alla legge del 2009 sulla sorveglianza sanitaria speciale. Lo stesso D’Ugo ha raccontato di aver lavorato per anni, nelle zone industriali di San Salvo e Lentella, a contatto con amianto, cianuro e metilene.

Il programma. Urbanistica, ambiente, contenimento della spesa pubblica e commercio sono i punti fondamentali del programma i cui punti principali sono stati esposti stamani dal candidato ambientalista.

Edilizia. Menna vuole il “blocco totale dell’edificazione, attraverso una variante al Piano regolatore” e dice “no all’ospedale a Pozzitello e al mega progetto” di costruire a Colle Pizzuto un insediamento residenziale per 3mila persone. “Va riqualificato il patrimonio edilizio esistente: il centro storico è pieno di appartamenti vuoti. Il Comune reperisca finanziamenti per assegnare contributi proporzionati al reddito a chi ha intenzione di ristrutturare le abitazioni della città antica, che si può rivitalizzare trasferendo dalla periferia al centro alcuni uffici: Inps, Asl e corso di scienze infermieristiche”.

Ambiente. Far traslocare i campi da tennis del Parco delle Lame per creare un’area interamente destinata a verde pubblico, collegata attraverso un sottopassaggio con il parco di località Trave, abbandonato da anni. In quella zona, “sono fortemente contrario alla bretella di collegamento tra l’Istonia e la Statale 16 e al parcheggio da 130 posti con ascensore di collegamento a via Adriatica”. Menna vuole anche “recuperare Fonte Nuova”, la fontana ai piedi di via Porta Palazzo, la discesa che costeggia Palazzo D’Avalos. “Lì c’è uno spreco immane d’acqua potabile, che potrebbe tornare utilissima in una città che d’estate sconta una forte carenza idrica dovuta alle condotte colabrodo”. E a Palazzo D’Avalos, “bisogna aprire gratuitamente i giardini napoletani, in modo da creare un’unica passeggiata sulla balconata orientale attraverso l’ingresso della sala Vittoria Colonna”.

Il leader de La Nuova Terra torna rilanciare l’idea di “riconvertire la zona industriale di Punta Penna, restituendo ai cittadini un’area che si interserca col futuro Parco della Costa teatina. Vasto non è una città industriale”. “Va riconvertito anche il Parco Aqualand, recuperando risorse idriche e creando un Parco Diomedeo pubblico, per tutti i cittadini”.

Spesa pubblica. Il contenimento della spesa pubblica si attua, secondo Ivo Menna, “abolendo il nucleo di valutazione del Comune di Vasto, che non serve a nessuno”, e con la drastica riduzione dei compensi ad assessori e rappresentanti politici”.

“Taglieremo anche le spese del Teatro Rossetti, con possibilità di ricambio nella direzione e un’offerta di eventi diversificati”.

Tasse e bollette. “Bollette del metano meno salate e condizioni economiche migliori per il Comune, rivendendo la convenzione con l’Italcogim”, annuncia Menna, che aggiunge: “Le somme riscosse con Iciap, Tosap, affissioni e pubblicità devono essere destinate alla riqualificazione del vecchio mercato coperto di Santa Chiara, che versa in uno stato di degrado e assoluta insalubrità: vi albergano topi e sporcizia indicibile. Per non parlare delle anacronistiche barriere architettoniche. Un consorzio di commercianti e residenti del centro si occupi di rinnovare, risistemare e gestire collettivamente la struttura. I politici si interessano al mercato solo quando devono andare a chiedere voti”.

micheledannunzio@vastoweb.com

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