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Inchiesta "Open gates" sui rifiuti, tecnico vastese respinge le accuse

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VASTO – Ha respinto ogni addebito il vastese Elio Scurti, 53 anni, direttore tecnico del Coniv coinvolto nell’inchiesta Open Gates condotta dalla procura di Larino sui presunti illeciti nello smaltimento dei rifiuti nel Basso Molise.

Stamani, il professionista vastese, destinatario la scorsa settimana di un ordine di custodia cautelare nel carcere di Larino, è stato ascoltato dal Gip, Roberto Veneziano, nell’ambito degli interrogatori di garanzia condotti dalla magistratura frentana. E’ assistito dagli avvocati Arnaldo Tascione e Giovanni Cerella.

L’accusa ruota attorno al presunto cambio di natura dei rifiuti smaltiti nel depuratore Coniv di Montenero di Bisaccia.

Il perito chimico vastese ha risposto alle domande del magistrato, respingendo gli addebiti. “Elio Scurti – dichiara Tascione – non falsificava i codici Cer che identificano le tipologie di rifiuti”. “Qualcosa succedeva – dichiara Cerella all’Ansa – ma non era così grave da giustificare l’ordine di custodia cautelare”. Il giudice per le indagini preliminari si è riservato di decidere.

Sono 18, in totale, le persone coinvolte nell’inchiesta Open Gates. Tra queste, Antonio Del Torto, presidente del consorzio industriale della Valle del Biferno e titolare dell’impresa di smaltimento dei rifiuti Inside. Indagato anche il presidente della Regione Molise, Michele Iorio.

Per la procura, 200 ettari di terreni agricoli del Basso Molise sarebbero stati inquinati tramite lo spandimento di liquami industriali, invece che civili depurati.

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