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Pale eoliche nel mare antistante la costa vastese, il rischio c'è ancora

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VASTO – Lo stop alle pale eoliche in mare non è definitivo. Le procedure vanno avanti: è convocata, infatti, per il 15 dicembre prossimo, a Roma, presso la Direzione generale per i porti del Ministero delle Infrastrutture e trasporti, la conferenza di servizi chiamata a valutare gli atti e a redigere un calendario dei lavori, in attesa che il Tar del Molise si pronunci sul ricorso presentato dalla Regione. Il 26 maggio scorso i giudici amministrativi avevano concesso la sospensiva, bloccando il progetto della Effeventi srl di Milano, che ha incontrato il no delle amministrazioni comunali della costa, comprese quelle di Vasto e San Salvo, di fronte al rischio di ritrovarsi per 60 anni un panorama deturpato da 54 pale eoliche alte 80 metri su un’area di 70mila metri quadrati marini. Ma l’iter non si è bloccato del tutto.

A metà mese, nella sede del Ministero delle Infrastrutture e trasporti, all’Eur, attorno al tavolo della conferenza di servizi si ritroveranno i rappresentanti dei Ministeri dello Sviluppo economico, dell’Ambiente e della Cultura, la Guardia costiera, la Regione Molise, la provincia di Campobasso e i Comuni di Termoli, Montenero di Bisaccia e Petacciato. E’ davanti alla costa di quest’ultimo che, nelle intenzioni della società milanese, dovrebbe sorgere l’impianto in grado di produrre energia elettrica a 162 megawatt di potenza.

Ma sull’intero iter pende il ricorso al Tribunale amministrativo regionale. Una sentenza che può dare il via libera, oppure lo stop definitivo alle pale eoliche in mare, che saranno chiaramente visibili anche dalla costa vastese.

micheledannunzio@vastoweb.vom

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