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Elezioni alla Consulta giovanile: botta e risposta Marra-Gim

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VASTO – “Mi chiedo come possa il Marco di Michele Marisi parlare di quattro gatti e di un flop senza essere stato presente a neanche un incontro e, per di più, rifiutando di iscriversi alla Consulta giovanile, nonostante i miei inviti a farlo”. E’ la replica di Marco Marra, assessore alle Politiche giovanili del Comune di Vasto, alle aspre critiche del responsabile di Giovani in movimento, l’associazione che raggruppa i giovani del centrodestra vastese.

La sua polemica è, secondo Marra, “singolare. Nonostante la sua giovane età anagrafica, dimostra di aver poca dimestichezza con le politiche giovanili e di non avere relazioni con consulte giovanili ben funzionanti” in altre città, dove le procedure per l’istituzione di analoghi organismi sono state “molto simili. La consulta giovanile di Vasto ha preparato con tre incontri l’elezione del presidente, del vice presidente, del segretario”, che verranno presentati domani, alle 11, in municipio. Un incontro si è tenuto anche col segretario della consulta di Termoli: “ha confermato la buona pratica che la consulta di Vasto stava mettendo in atto. Non partecipando attivamente alla consulta – contrattacca l’assessore – Marco di Michele Marisi dimostra di voler fare polemica spicciola, senza proporre alcuna idea e contribuire di fatto alla costruzione di un percorso. Forse perché la sua visione della politica si ferma alla rilevazione di buche nelle strade. Se è vero – è la chiosa velenosa di Marra – che si propone come leader di un movimento giovanile, i suoi adepti dovrebbero riflettere” sulla persona cui “affidano la delega a rappresentarli”.

La controreplica. Giovani in movimento rilancia subito: “I fatti parlano da soli: alle elezioni per il presidente e per gli altri organi della sua Consulta, c’erano solo una quindicina di persone”, torna a sottolineare il responsabile di Gim
“Sarebbe stato molto più giusto, da parte del Comune, dare un’informazione maggiore nei centri dove i giovani si raggruppano. Noi abbiamo bisogno di essere coinvolti nel mondo che ci dovrebbe appartenere”, afferma Francesco Storto, attivista di Gim.

Giuseppe Ritucci – giusepperitucci@yahoo.it

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