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Stadio, rifiuti sotto gli spalti e gradoni che si sgretolano /Foto

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VASTO – Ieri il Vasto Marina si è sbarazzato dello Scerni. Lo ha battuto per 4-2. Allo stadio Aragona, dopo 7 mesi, si tornava a respirare aria di campionato. E’ il torneo regionale di Promozione e il Vasto Marina è quest’anno la prima squadra della città. Nel vecchio Aragona l’ultima partita era stata disputata a maggio: la Pro Vasto conquistava la salvezza in Seconda divisione, al primo anno dal ritorno tra i professionisti e con lo scudetto di serie D ancora cucito sul petto. Di lì a qualche settimana sarebbe scomparsa dalla mappa calcistica nazionale. Sommersa dai debiti e da una situazione che probabilmente è stata sottovalutata. Fino al giorno dell’irreparabile, in un mese di luglio che ha segnato il nuovo fallimento del calcio biancorosso.

Tornare allo stadio Aragona vuol dire anche vedere che l’impianto sportivo storico della città è invecchiato. Gradoni del settore distinti D’Avalos che cominciano a sgretolarsi. L’erba che spunta dai seggiolini. E dietro la curva Tobruk il recinto attorno alla torre-fari Nord Ovest è ormai diventato una discarica. Con residui di bivacchi notturni. Cliccando sulla scritta Galleria fotografica che si trova sotto al titolo, potete guardare le foto che testimoniano quanto vi riferiamo.

micheledannunzio@vastoweb.com

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