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Basket serie C. Biofox, Della Godenza ai tifosi: "Venite in massa"

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VASTO – Domenica 16 inizia il girone di ritorno per la Biofox Vasto Basket, impegnata nel campionato nazionale di serie C. Il coach Giuseppe Della Godenza, al secondo anno sulla panchina biancorossa, traccia un bilancio di questa prima parte di stagione e della sua esperienza a Vasto.

Com’è valuta questo girone d’andata?
Se guardo a quello che è il nostro obiettivo finale, il girone d’andata è sicuramente positivo. E’ vero che abbiamo perso due partite in casa, ma siamo riusciti a vincerne una fuori. Molte delle sconfitte sono arrivate per pochi punti. Nel girone di ritorno dobbiamo essere bravi ad invertire questo fattore. Gli episodi che fanno la differenza dobbiamo portarli dalla nostra parte. Quello che è mancato finora è stata la continuità negli allenamenti. Tra infortuni e vari problemi lavorativi, non sempre riusciamo ad essere in 10. Questo non ci permette di ricreare situazioni di partita, fondamentali per la crescita del gioco.

Come procede la crescita della squadra?
La squadra è molto giovane. La cosa importante è che si è davvero creato un bel gruppo, con si suoi alti e bassi nell’umore, ma unito e convinto dei propri mezzi. Nei momenti cruciali delle partite sarebbe però  necessario avere quella che io chiamo una gerarchia, cioè sapere qual è l’uomo più adatto a giocare la palla, quello che fa il blocco, quello che va al tiro e così via. Quando riusciremo a creare queste situazioni, riusciremo davvero fare qualcosa di importante.

Si sente parlare di play-off. Conferma questa voce?
L’obiettivo del nostro campionato, così come definito ad inizio stagione, è quello di salvarci evitando la strada dei play-out. Se ce la faremo, possibilmente non all’ultima partita, il nostro campionato sarà stato più che sufficiente. E’ chiaro che, con una classifica corta, guardiamo anche avanti, ma rimanendo con i piedi per terra. Riuscire a conquistare i play-off, al primo anno in C, sarebbe un sogno ed una soddisfazione straordinaria. Giochiamo gara dopo gara, pensando a salvarci. Poi si vedrà.

Spesso la vediamo cercare il supporto del pubblico. Conta davvero il cosiddetto sesto uomo?
Il sostegno del pubblico è fondamentale. Credo che meritiamo qualcosa in più, come presenze, come affetto.  Incitare la squadra quando si sta vincendo è semplice. Quello di cui avremmo bisogno è sentire i nostri tifosi anche quando siamo sotto di 8 e siamo in difficoltà. Capisco che partite contro Pescara, Termoli o Roseto suscitano più interesse, ma noi avremmo bisogno di ancora più calore proprio contro le altre squadre, tipo Airola, Monteroni o Mola.

Come si trova a Vasto?
Io qui mi trovo bene. Sento massima fiducia da parte dei dirigenti. Quando vado in un posto, lo sento sempre come se fosse quello della mia vita. Ci metto tutto l’entusiasmi e l’impegno possibile. Qui, grazie al lavoro che la società sta facendo con il settore giovanile, ho la possibilità di seguire da vicino la crescita dei ragazzi. E’ chiaro, quindi, che mi piacerebbe restare a lungo per vedere i primi frutti del lavoro di questi anni.

Quali sono stati il momento più brutto ed il più bello, da quando è qui?
Il momento più brutto in questo anno e mezzo è sicuramente gara tre dei play-off dello scorso anno, contro Campobasso, sia per il risultato in campo, ma soprattutto per tutto quello che è accaduto dopo. La vittoria di quest’anno contro Mola è invece il momento più felice, la prima vittoria in serie C, il modo in cui è arrivata, l’entusiasmo del pubblico. Però, spero che di momenti come quelli ce ne siano tanti altri, a partire da domenica prossima.

Giuseppe Ritucci

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