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Maltempo, nuovi allagamenti. Pdl: quando il raddoppio delle tubature?

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VASTO – La pioggia di ieri sera è tornata ad aggravare la situazione. Prima che cominciasse la conta dei danni, nuovi allagamenti e altri 8 interventi per i vigili del fuoco del Distaccamento di Vasto, che da sabato scorso non si sono mai fermati. Scantinati a piani terra di abitazioni e locali commerciali sono tornati a fare acqua. E fango. In più, ce n’erano altri che, nel corri corri dei giorni scorsi, gli uomini del Distaccamento di via Madonna dell’Asilo non erano ancora riusciti a liberare.

Quattro interventi tra il pomeriggio e la serata di ieri, altrettanti stamani. Protezione civile in azione con quattro pattuglie nel fine settimana, quando è stato necessario risucchiare con le motopompe un metro e mezzo d’acqua dal sottopassaggio di via Selvotta, dietro la stazione ferroviaria di Vasto-San Salvo dove, tra l’altro, sabato pomeriggio un automobilista era rimasto intrappolato in macchina. Un metro di fango, invece, nell’altro sottopasso di Vasto Marina, quello che da viale Dalmazia e via Del Greco conduce a Montevecchio. I disagi non sono ancora finiti. Alcune famiglie si sono già rivolte agli avvocati per formulare nuove richieste di indennizzo dopo quelle già presentate in municipio a settembre. I documenti per il riconoscimento dello stato di calamità sono ora al vaglio della Regione.

L’interrogazione. “Gli scarichi delle acque piovane a mare sono attivi e con quale frequenza vengono eseguiti i lavori di manutenzione per evitare che vengano ostruiti dalla sabbia?”. Lo chiede Etelwardo Sigismondi, consigliere comunale del Pdl, in un’interrogazione rivolta al sindaco di Vasto, Luciano Lapenna. “I cittadini di Vasto Marina – afferma –  in occasione degli allagamenti dovuti alle abbondanti piogge, assistono ad un valzer di responsabilità tra la Sasi ed il Comune di Vasto senza che di fatto nessuno dia risposte alle loro problematiche. E’ opportuno fare chiarezza in quanto la realizzazione delle condotte per la raccolta delle acque piovane è di competenza del Comune. Rimangono, in capo alla Sasi, invece, le condotte delle acque nere. A Vasto Marina ci si trova di fronte ad una condotta che non è più capace di assolvere al proprio ruolo a causa delle dimensioni ma anche a causa della scarsa manutenzione e pulizia. La precedente amministrazione comunale di centrodestra – sottolinea Sigismondi – per risolvere il problema, aveva predisposto un progetto definitivo per la realizzazione di un secondo impianto di sollevamento delle acque ed un raddoppio della condotta nella zona di lungomare Duca degli Abruzzi, il cui costo dell’intervento doveva essere di circa 500mila euro. Di questo progetto definitivo si sono perse le tracce”.

micheledannunzio@vastoweb.com

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