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Pd contro Di Giuseppantonio: "Provincia, spese folli per un'automobile"

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VASTO – E’ l’auto di rappresentanza del presidente della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio, a finire al centro della polemica politica. Sono troppi 70mila euro per una vettura comprata a spese dei cittadini? Secondo Il Partito democratico sì. “Noi per quella stessa cifra di auto ne acquistammo tre”, raccontano Tommaso Coletti, predecessore di Di Giuseppantonio sulla poltrona più importante, e Antonio Tamburrino, che è stato assessore della Giunta Coletti. Entrambi consiglieri d’opposizione, attaccano “un’amministrazione provinciale che ha fatto del lamento la sua bandiera, della presunta  mancanza di soldi la giustificazione a non concludere niente, della mistificazione della realtà il pane quotidiano non assolve nemmeno all’ordinario”.

Secondo Coletti e Tamburrino, “l’unico atto significativo di un’amministrazione che piange miseria e rimanda a casa i cantonieri è l’acquisto di un’Audi da 70mila euro quando io ho speso esattamente la metà per motivazioni di forma e di sostanza. Quando fui costretto a cambiare la Thema di rappresentanza perchè usurata dai chilometri percorsi ci venne un’idea quando i vertici Fiat furono ospiti in una occasione ufficiale a Chieti. Marchionne ci pregò di rivolgerci ad uno dei suoi più stretti collaboratori che ci avrebbe indicato la procedura per acquistare il mezzo a condizioni estremamente vantaggiose poiché l’acquirente era in quel caso una pubblica amministrazione. Acquistammo, con gli stessi soli spesi dall’attuale Presidente, una Thema, un Panda 4×4 ed un Ducato otto posti di cui l’amministrazione aveva bisogno. Oltre al risparmio rilevante la nostra intenzione fu quella di usare mezzi realizzati da un’azienda italiana che ha in Provincia di Chieti uno dei suoi insediamenti più importanti: la Sevel. Il nostro ragionamento piacque molto ai vertici della Fiat e le macchine arrivarono da Torino senza intermediazioni. Questo – sottolinea Coletti – per dire che non siamo affatto tutti uguali sia nella forma che nella sostanza”.

micheledannunzio@vastoweb.com

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