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Vasto in musica/16: Paper Beat Stone, la band delle donne al "potere"

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VASTO – In questo nuovo appuntamento con Vasto in musica, torniamo ad intervistare una band. Quella che presentiamo oggi è una delle formazioni più giovani della città. Nonostante abbiano alle spalle poca storia le loro esibizioni sono sempre il ritrovo per un gran numero di ragazzi. Hanno ancora tanta esperienza da fare ma sembra proprio siano sulla strada giusta. Li incontriamo in sala prove per fare quattro chiacchiere con loro.

Come nasce l’esperienza dei Paper Beat Stone?
“I Paper Beat Stone nascono in seguito ad un’orgia di supereroi; conosciutissimi in tutti gli universi sconosciuti alla terra, approdano su di essa inizialmente con il semplice desiderio di conquistarla, ma dopo spostano i loro orizzonti su altre vedute decidendo di cogliere una via più pacifica, ovvero, quella della musica”.

Questa è la nostra presentazione su facebook e credo rispecchi a pieno il nostro approccio scherzoso alla musica che si esprime soprattutto nelle tematiche dei testi. A parte gli scherzi, il gruppo nasce meno di un anno fa, quando, molto semplicemente, abbiamo deciso di riunirci tutti quanti in sala prove, provare qualche cover e proporre un genere che tra i gruppi vastesi ci sembrava decisamente trascurato. Nel frattempo abbiamo subito alcune variazioni dalla formazione iniziale, inserendo due sintetizzatori elettronici che ora sono una delle principali caratteristiche del nostro sound.

Il nome, poi, è nato casualmente, non nasconde alcun significato profondo o storia particolare e soprattutto non significa nulla! Per una questione estetica abbiamo scelto “Paper Beat Stone” anche se dovrebbe essere “Paper Beats Stone” per essere proprio precisi con l’inglese.

Quali sono le influenze che seguite maggiormente?
The Killers, The Strokes, Muse, Arctic Monkeys, Franz Ferdinand, White Lies, The Kooks…solo per citarne alcune, perché in realtà le influenze potrebbero essere infinite. Questi sono alcuni degli ascolti che ci accomunano tutti.

Siete ben 4 ragazze nel gruppo. Casualità o scelta?
Pura casualità. Inoltre non si vedeva da tanto a Vasto un gruppo con un così grande numero di ragazze. Non credo che sia tutto questo male, no?

E i ragazzi della band come resistono con tutte queste donne?
Siamo due ragazzi uniti contro il male! La situazione è dura. In effetti credo che sia la passione a salvarci! E sono anche parecchio capricciose! A parte gli scherzi ci troviamo davvero bene e speriamo in un futuro più prospero che mai.

Anche se siete attivi da non molto tempo avete un bel seguito. Qual è la  vostra formula vincente per attirare tante persone?
Magari conoscere la formula vincente! Forse il pubblico è attirato dall’insolita formazione del gruppo, forse dalla spontaneità che esprimiamo nei live e forse soprattutto dal fatto che siamo anche abbastanza giovani.

Progetti per il futuro?
Il nostro primo obiettivo è, da sempre, quello di suonare e divertirci suonando, poichè la musica una passione che accomuna tutti i membri del gruppo. La nostra priorità attuale è assolutamente quella di registrare i nostri pezzi, per poter distribuire i cd ai live e farci sentire anche quando siamo scesi dal palco.

I Paper Beat Stone sono:
Sara Ohanian – voce
Lorenzo Malatesta – synth/voce
Loris Taraborrelli – basso
Magda Cicchitti – synth/piano
Valentina Barisano – chitarra
Tiziana De Felice – batteria

Giuseppe Ritucci

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