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Dimissioni di Lapenna, maggioranza diserta il Consiglio comunale

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VASTO – I banchi del centrosinistra rimangono deserti. La maggioranza diserta il Consiglio comunale monotematico sulla sanità. E’ la risposta che i gruppi consiliari di Partito democratico, Italia dei valori, Sinistra ecologia e libertà e Rifondazione comunista danno al braccio di ferro tra i due leader: Luciano Lapenna e Peppino Forte. Che in aula non si incrociano quasi mai. La spaccatura è profonda.

Le candidature contrapposte stanno facendo saltare le primarie indette dal Pd per scegliere il leader da presentare alle elezioni. Anche se il sindaco nella conferenza stampa mattutina dice che “se mi ritirassi io, le primarie verrebbero annullate”, sono i suoi fedelissimi a precisare che “ormai siamo proiettati oltre”. Cioè alle elezioni, cui il centrosinistra rischia di arrivare spaccato in almeno due tronconi. Intanto, in Consiglio va in scena la frattura ufficiale. Fin dalle 15 si capisce che mancherà il numero legale: servono 16 presenti sui 31 consiglieri totali perché una seduta di prima convocazione sia valida e possa cominciare. Forte, intanto, avvia un primo dibattito che definisce “informale”.

Tra gli scranni deserti della Giunta siede solo il direttore sanitario della Asl provinciale, Amedeo Budassi. Ascoltarlo i consiglieri comunali dell’opposizione di centro e centrodestra, il vice presidente del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis, e i consiglieri regionali Antonio Prospero, Giuseppe Tagliente, Nicola Argirò e Antonio Menna.

L’appello. Finita la relazione di Budassi, sono le 16 passate quando Forte prende di nuovo la parola e invita il segretario comunale, Rosa Piazza, a fare l’appello. Rispondono presente Tagliente (che è anche consigliere comunale), Sigismondi, Soria, Notarangelo, Marcello, Marcovecchio, Francesco Paolo D’Adamo (Pdl), Montemurro (Udc), La Verghetta, Nicola D’Adamo e Giuseppe Di Paolo (ApI). Non è presente nemmeno un consigliere di maggioranza. L’unico che si era affacciato in municipio attorno alle 15, Alfredo Bontempo (Idv), ormai se n’è andato da un pezzo. Un segnale forte dei rappresentanti del centrosinistra: consiglieri uniti e leader divisi. Domani ci sarà spazio per le interpretazioni.

I commenti. I lapenniani sono soddisfatti. In piazza Barbacani non passano inosservati due esponenti di Rifondazione comunista. Sono Fabio Smargiassi, capogruppo consiliare, e Marco Marra, assessore della Giunta azzerata dalle dimissioni del sindaco. “Condivido quello che ha detto Luciano. Ora stanno uscendo fuori le slealtà interne al Pd. Mi auguro che gli iscritti di quel partito se ne rendano conto”, commenta Marra, che sta dalla parte di Lapenna.

Davide D’Alessandro (Alleanza per Vasto) critica il primo cittadino: “Dopo aver detto sì alle primarie puoi, per paura di perderle, ritirarti, ma non puoi far saltare il banco trascinandoti dietro il Comune, esponendo l’istituzione al rischio paralisi. Peggio se, come temo – afferma il coordinatore di ApV – le dimissioni sono un escamotage per ridare vita a una nuova Giunta, elettorale, e gestire il voto da una posizione di forza. Non è giusto”.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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