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Ospedale, la protesta: "Prenotare è difficile: il Cup chiude prima"

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VASTO – Fai una lunga fila ma, quando arriva il tuo turno, ti dicono che lo sportello è chiuso. Anche se manca mezz’ora alla chiusura ufficiale. E’ una storia di disservizi sanitari, quella che racconta M.L.P, una donna di Vasto, in una lettera che pubblichiamo:

“Giovedì 10 febbraio mi sono recata al Cup di via Michetti, a Vasto, alle ore 16,50 per pagare il ticket relativo ad una prestazione sanitaria già prenotata per lun. 14/02/10.
Trovo un cartello dove viene indicato che dopo le 16,30 non  è possibile prendere il numero per effettuare il pagamento, anche se lo sportello resta aperto fino alle 17,00.
L’impiegata spiega, a una presente che si rivolge per chiedere informazioni in tal senso, con fare arrogante, che loro devono fare le chiusure e hanno bisogno di mezz’ora 
A questo punto, corro in ospedale dove riesco a prendere il numero e aspetto pazientemente il mio turno: 70 persone!
Tre sono gli sportelli aperti al pubblico. Tra gli utenti, seduta tranquillamente, in divisa da infermiera, una dipendente Asl infermiera appunto, che durante l’orario di lavoro va a fare la fila per pagare il ticket per una sua personale prestazione sanitaria. Con fare indifferente, a ticket saldato, esce dall’ufficio e si riavvia pacificamente verso il reparto dove doveva svolgere il suo turno di lavoro.
 
Io esco dall’ufficio alle 18,20.
La Asl Lanciano-Vasto-Chieti e la Regione cercano di contenere i costi e gli sperperi del pubblico denaro chiudendo i reparti e gli ospedali…..
Perchè permettiamo agli impiegati del Distretto Sanitario di Base di chiudere alle 16,30 al pubblico mentre gli impiegati dell’ospedale lavorano fino alle 17,00?
Perchè l’utenza che è già stata tanto privata deve fare file assurde per pagare un ticket quando c’è un altro punto che deve assolvere a questa funzione? Perchè i dipendenti pubblici (di cui posso fare nome e cognome) continuano durante l’orario di lavoro a fare i fatti propri? 

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