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"Studenti universitari, la Regione taglia i fondi per le borse di studio"

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VASTO – Si chiamano Roberto Naccarella, Marco Taraborrelli, Chiara Carulli, Jessica Colacillo e Valentina Ciaccio. Rappresentano l’Unione degli universitari all’Aquila. Lo scorso anno Roberto, che è vastese, ha raccontato a Vastoweb la dura vita degli studenti nel post-terremoto.

La situazione non è cambiata. Anzi, è peggiorata. Secondo i ragazzi dell’Udu, è “vergognoso il riparto del fondo integrativo destinato agli studenti iscritti all’Ateneo aquilano. Per l’anno accademico 2010/2011, sono stati stanziati per le borse di studio soltanto 600mila euro”, totalmente insufficienti perché “tale somma riesce a garantire una copertura ridicola, pari a circa il 20% degli idonei” a beneficiare del fondo di intervento integrativo.

E così rimarranno deluse le aspettative di tanti giovani che trascorrono intere giornate sui libri. Non sono serviti a risolvere il problema né la manifestazione del 17 novembre davanti alla sede della Regione, né l’incontro con il presidente, Gianni Chiodi, l’assessore regionale Paolo Gatti, il vice presidente del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis, il commissario straordinario dell’Azienda per il diritto allo studio universitario, D’Ascanio. In quella circostanza, “Gatti garantiva che l’Adsu L’Aquila avrebbe ottenuto entro breve tempo i fondi per soddisfare tutte le domande di borsa di studio. Non solo non sono arrivati, ma addirittura assistiamo ad un taglio indiscriminato ad un fondo emergenziale” destinato a “un territorio colpito da un evento sismico di così grave portata”, denunciano Naccarella, Taraborrelli, Carulli, Colacillo e Ciaccio.

Il taglio. La beffa arriva a novembre, dopo che il 2 luglio 2010 il Ministero della Pubblica istruzione, dell’università e della ricerca annunciava in un comunicato ufficiale di aver “destinato una quota aggiuntiva di euro 3 milioni 196 mila 172 euro e 49 centesimi da erogare interamente alla Provincia di L’Aquila”.

Niente da fare. Il 29 novembre, la Regione Abruzzo informa le tre Aziende per il diritto allo studio che lo stanziamento ministeriale è sceso a 2 milioni 551mila 665 euro e 62 centesimi, così ripartiti: “Il 50% della somma è assegnato esclusivamente all’Adsu de L’Aquila; il restante 50% è ripartito in parti uguali tra le Aziende per il diritto agli studi universitari di Chieti, L’Aquila e Teramo”.

La protesta. L’Udu si scaglia contro Chiodi e Gatti, che “hanno completamente disatteso le promesse fatte” e chiede “che la quota in questione venga destinata per intero all’Adsu L’Aquila”.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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