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Sabatini (Idv): "Non tornerò mai in Giunta con Lapenna"

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VASTO – “Per quanto mi compete, non tornerò mai in una Giunta Lapenna, che rischia di deludere ulteriormente le aspettative di tanti elettori”. Lo afferma Corrado Sabatini, ex assessore della Giunta Lapenna, azzerata lunedì perché il primo cittadino ha rassegnato le dimissioni. Sabatini riserva dure critiche al sindaco dimissionario: “Le furbate si pagano”.

“A volte mentire può essere una malattia. Se si perde totalmente il contatto con la realtà, si finisce per credere veramente alle menzogne che racconti e non riesci più a fare a meno di dirle. Ma come si dice, poiché le bugie hanno le gambe corte, prima o poi però la verita’ viene a galla.

Sull’esperienza di questa legislatura e sul suo convulso epilogo occorre da parte di tutti  i partiti del centrosinistra  una riflessione, non viziata da forzature e polemiche pre-elettorali.  Il Sindaco La Penna in realtà  si è dimesso contro la sua maggioranza, nonostante questa lo avesse ripetutamente sostenuto anche nei momenti più difficili.  Ma è giunto il momento di riflettere e soprattutto dire la verità a noi stessi, su quanto è accaduto dopo la  brillante vittoria elettorale del 2006. 

Passata l’euforia iniziale della vittoria si è assistito al sistematico offuscamento del ruolo dei partiti ed alla sostituzione del loro ruolo di rappresentanza politica con la rappresentanza personale del Sindaco, relegando i partiti ed i Consiglieri Comunali ad un ruolo di comprimari, mentre le scelte progettuali e programmatiche venivano decise altrove. Ciò ha comportato, inevitabilmente, il progressivo distacco dei Consiglieri Comunali dall’attività amministrativa, e tale deleteria metodologia ha contribuito inoltre  alla fuoriuscita di Consiglieri come Montemurro, Russi, La Verghetta, D’Adamo, Di Paolo e Piccolotti, che non sentendosi più rappresentati, hanno abbandonato gli schieramenti dove erano stati eletti. Quindi si è passato dall’avere una maggioranza schiacciante in Consiglio Comunale (21 Consiglieri su trenta) ad un sostanziale pareggio (15 a 15), rompendo soprattutto gli equilibri e le alleanze politiche che avevono consentito la vittoria elettorale. Ai socialisti è stata tolta la rappresentanza in giunta con la scusa che non avevano rappresentanti in Consiglio, mentre il partito di Sel pur non avendo rappresentanza in Consiglio veniva premiato con un assessorato.

Caro Luciano, queste furbate alla fine si pagano, e non trincerarti dietro la difesa delle istituzioni, perché sei intelligente, non prenderci per stupidi, e soprattutto non prendere per stupidi i cittadini di Vasto. Hai pensato di salvare la tua faccia politica e la divisione che esiste all’interno del Pd, mortificando il Consiglio e la maggioranza uscita dalle urne, anteponendo, (oramai a fine legislatura dove occorreva almeno approvare il bilancio e tu sai l’importanza  di un bilancio approvato per Vasto) i tuoi interessi politici a quelli della tua comunità. Hai, in poche parole, preferito la fine di Sansone.  Consentimi di dirti un’ultima cosa, se hai pensato di mascherare le contraddizioni interne al tuo partito, attaccando gli alleati considerati scomodi, anche qui hai fatto male i conti. Hai sempre detto che l’Idv doveva essere un valore aggiunto: è stato talmente aggiunto che non ti sei degnato neanche di farmi una telefonata per comunicarmi la revoca dell’incarico. Se tu lo avessi fatto sarebbe stato segno di rispetto e niente più.

Comunque grazia, per quanto mi riguarda posso sicuramente dire è stata una bella esperienza, impegnativa ma ricca di soddisfazioni. Ringrazio il dirigente e i tecnici del settore dei Lavori Pubblici che hanno collaborato con me impegnandosi a progettare, seguire e realizzare tutte le opere concluse in questi anni, a favore della nostra comunità.

Cito velocemente quanto è stato realizzato in un anno  e mezzo del mio mandato, malgrado il settore dei Lavori Pubblici, appena mi sono insediato: al mio arrivo il settore presentava di organico dieci dipendenti. Dopo appena tre quattro mesi eravamo in sei, compreso il dirigente. Ciò significa che a Vasto, diversamente che in altri comuni d’Italia nei quali il settore LL.PP. è un settore strategico, tale settore il Sindaco La Penna lo considera non importante.

Nonostante l’organico ridotto, si è lavorato portando a compimento importanti opere pubbliche:
(quando dico a compimento intendo opere realizzate, liquidate, collaudate ed accatastate al Patrimonio Comunale, non come le due piste ciclabili utilizzate e mai riconsegnate dall’impresa al Comune)
– Scuola Elementare Sant’Antonio Abate;
– Ampliamento degli spazi espositivi nel Palazzo D’Avalos lato via Adriatica;
– Opere nel cimitero Comunale si è provveduto alla  realizzazione di nuovi loculi denominati, lotti G1-H1, P1-Q1 per complessivi 268 loculi;
– E’ in fase di ultimazione lavori  per ulteriori 1135 loculi e 432 ossari;
– Ultimazione del 4 lotto del lungomare  (tratto della bagnante);
– Marciapiedi nel quartiere 167,
– Realizzazione di impianto fotovoltaico sulle coperture delle scuole  elementare e materna Alcide De Gasperi  (zona 167) per potenza di tre e quattro Kw ;
– Lavori di consolidamento del movimento franoso località Fonte Ioanna e località San Michele (Zona castello Aragona).
– Parcheggio multipiano via Ugo Foscolo, onestamente, al mio insediamento i lavori erano già in un avanzato stato;
– Non elenco progetti redatti dall’ufficio LL.PP. e approvati già in Giunta Comunale.

Un discorso a parte va fatto per la sistemazione dell’anello piazza Rossetti e dell’innesto lungo la S.S. “16 Adriatica” via Trave;
– Piazza Rossetti se pur approvato e dotato anche di pareri sovra comunali è legato all’annualità 2011, quindi di improbabile copertura finanziaria bilancio di previsione non approvato;
– Via Trave potrebbe iniziare a giorni in quanto legato all’annualità 2010, gara di appalto già espletata e copertura finanziaria deliberata dal Monte dei Paschi di Siena ed in fase di erogazione.

Su queste cose mi presenterò al giudizio degli elettori chiedendo loro un consenso sulla mia persona. Se questo non avverrà tornerò a fare il mio mestiere di ingegnere. 
Però un rimpianto siccome c’è l’ho voglio sottolinearlo: non aver potuto avviare, per motivi burocratici e di competenze amministrative tra il mio settore e quello dell’Urbanistica, il  procedimento  di Variante del quarto lotto della circonvallazione e l’inizio dei lavori del primo lotto di via San Rocco.

Pertanto oggi  l’Idv alla luce di quanto sopra non è disponibile a legittimare  operazioni di   burocrazia politica, e per quanto mi compete non tornerò mai in una giunta Lapenna, che rischia di deludere ulteriormente le aspettative di tanti elettori.
I contenuti riformatori sostenuti dall’Idv,  come la partecipazione, la trasparenza, l’allargamento della democrazia, ci interessano certamente di più che pensare alla sostituzione di questo e/o quell’altro assessore”.

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